Nel primo folle quarto d’ora iniziale di Croazia-Italia, nel silenzio di uno stadio vuoto, gli avversari degli azzurri sembravano di un’altra categoria, con Rakitic e compagni quasi imprendibili, e con tanti svarioni dei nostri. Oltretutto al 6' Astori s' inventa un inutile fallo da rigore su Srna, lanciato... verso il fondo campo, e buon per l'Italia che la palla non entra in rete, o per colpa di Mandzukic o per merito di Buffon.
Passano pochi minuti e gli arbitri confezionano la beffa per gli azzurri: Candreva in velocità annulla Pranjic a destra, così come lo farà per tutta la partita, crossa, ed El Shaarawy non ha difficoltà a metterla dentro in velocità. Un gol regolarissimo annullato da uno stordito guardalinee inglese di nome Mullarkey, che ha provocato le naturali proteste dei giocatori italiani, che lo hanno circondato per fare valere le loro ragioni. Però è accaduto che nel frattempo i croati hanno ripreso velocemente il gioco, con scarsa eleganza e senza nessun intervento del pusillanime arbitro Atkison, che ha permesso così che la continuazione dell'azione, e su cross di Rakitic il veloce Mandzukic ha insaccato. E siamo appena all’undicesimo del primo tempo, ma già si sono succeduti tanti avvenimenti, e senza considerare che Buffon ha già preso una botta, tanto che nel secondo tempo sarà sostituito da Sirigu.
S'infortuna seriamente anche De Silvestri, entra De Sciglio, e si ha la sensazione che la Croazia si senta sicura, che ritenga di avere la partita in mano. Ma forse è il caldo che fa effetto sugli avversari, forse gli azzurri si arrabbiano, e il 4-3-3 disegnato da Conte comincia a dispiegarsi come avrebbe già dovuto fare, saltando l’opposizione croata a centrocampo e annullandola in velocità sulle fasce. Già si sapeva che la loro difesa non era blindata e che per superarla servivano oltre che un play ispirato, due esterni in serata. E nel proseguo della partita questo succede davvero. Ci pensano Pirlo, Candreva e El Shaarawy a gestire la riscossa, e da un cross in area del regista azzurro, nasce la follia di Mandzukic che dà una manata al pallone. Del rigore s'incarica Candreva, che confeziona un sornione «cucchiaio». Risultato sullo 1-1 dopo 36 minuti, che poteva essere più consistente perché non sono mancate anche ottime altre occasioni per Pellè, Parolo e ElShaarawy, ma purtroppo sono state malamente sprecate.
Rischiando poco o niente nel secondo tempo, la partita si è conclusa con un pareggio, che tutto sommato sta bene all'Italia, perché non era un risultato scontato, considerando che si giocava con la Croazia a giugno, tra infortuni, arbitri "distratti" e difesa rattoppata. (p.m.)