Il solito copione: errori e orrori condannano il Palermo

L'ennesima sconfitta del Palermo. Sembra che il risultato ormai sia sempre scontato.

Il solito copione: errori e orrori condannano il Palermo

 

Ennesima sconfitta per il Palermo in questo campionato, ennesima prestazione uguale a tante altre.

Il copione sembra scritto per tutte le recite e gli attori lo interpretano perfettamente. Si va in campo a fare le barricate e ci si ritrova in vantaggio grazie ad una episodica azione dalle parti dell'area avversaria. Poi si contano i minuti che passeranno fino a quando gli avversari ti raggiungeranno e si porteranno in vantaggio.

 

Torino-Palermo è stata esattamente così, come tante altre, una gara a senso unico. A nostro avviso, era persino presuntuoso pensare che il gol di Rispoli nel primo tempo potesse produrre un risultato utile con la tattica adottata da Diego Lopez ,che ha messo nove giocatori davanti al portiere lasciando Nestorovski a prendere botte dagli avversari. La controparte poteva contare su centrocampisti di qualità decisamente superiore ai nostri e su attaccanti che ti fanno male solo respirando vicino ai difensori.

Insomma il risultato era pressoché scontato.

 

Quello che non ci sembrava possibile era però quello che è accaduto. Non si possono ripetutamente sbagliare tempi e misure delle uscite sui piazzati da parte del portiere.

Indubbiamente questa squadra ha commesso parecchi errori in tutto il campionato ma ci chiediamo se non ci fossero stati i tanti strafalcioni di Posavec quanti punti non avremmo perduto. Verosimilmente il Palermo oggi avrebbe almeno gli stessi punti dell'Empoli che perdendo anche oggi ha tenuto accesa la fiammella della speranza rosanero.

Tenerla in vita sarà un'impresa perché ad ogni colpo di vento, che per i rosa equivale ad un gol subito, rischia di spegnersi, definitivamente.