Il Presidente Mirri ricorda Alessia: "Ci ha dato una grande lezione di dignità, coraggio e forza"
Le parole del presidente rosanero
Il Presidente rosanero Dario Mirri, presente allo stadio Renzo Barbera, ha ricordato con commozione la piccola Alessia, parlando con i giornalisti davanti alla camera ardente della giovanissima tifosa rosanero, scomparsa la scorsa notte dopo una lunga battaglia contro una grave malattia. Ecco le sue parole:
È complicato dire qualcosa, perché l'ordine naturale prevede che prima andiamo via noi e poi vanno via i bambini. In questo caso è successo il contrario, quindi abbiamo sovvertito la natura. La città sta dimostrando quello che Alessia dava e che spero continui a dare nei nostri cuori. Ci ha dato una grande lezione, una lezione di dignità, di coraggio. La chiamavamo guerriera, semplicemente perché guardava forse in faccia la morte, ma non abbassava mai lo sguardo. Una bambina enorme, quindi spero che tutti i palermitani possano prendere spunto e aiuto da lei per capire un po' che cosa è essere palermitani".
AMORE E RISPETTO
“Prescinde credo il tifo, perché Alessia era tifosa del Palermo, ma poteva essere tifosa anche del Catania, non cambia niente. I tifosi, gli ultras, chiunque siano, che spesso li dipingiamo come diversi, eversivi, sono uomini, donne, bambini, che magari mettono dei colori uno diverso dall'altro, ma hanno il rispetto. So che ora sta venendo una quarantina di tifosi del Catania, hanno preso la macchina e stanno venendo a salutare Alessia, quindi c'è poco da aggiungere. Non credo che esistano colori, o a Venezia o a Catanzaro, a Castellammare, a Monza, a Palermo, Inter o Juventus, non cambia niente: i colori vanno e vengono, ma il rispetto è quello che tutti gli uomini hanno tra di loro".
TENERE VIVO IL RICORDO
"Intanto la ricorderemo sempre. Venerdì andremo tutti al funerale che si terrà in Cattedrale e poi aspettiamo che ci diano l'ok per giocare con il lutto al braccio, ma queste sono soltanto delle rappresentazioni magari visive. Quello che è importante è che il Palermo non dimentichi l'esempio di Alessia".
Redazione