Juve Stabia, Abate suona la carica: «Monza con l'obbligo di vincere. Spero in una finale tra squadre del sud»
Le dichiarazioni del tecnico delle "vespe", Ignazio Abate, alla vigilia del primo round delle semifinali dei playoff di Serie B tra Juve Stabia e Monza
Mister Ignazio Abate è intervenuto in conferenza stampa per presentare la semifinale playoff di Serie B che vedrà la Juve Stabia affrontare il Monza di Paolo Bianco.
Domani, sabato 16 maggio alle ore 20.00, andrà in scena il primo atto della doppia sfida semifinale, in un “Menti” ad un passo dal sold out. I tifosi delle "vespe" sognano e credono nell’impresa, trascinati dalla fame di una squadra che continua a stupire e dall’entusiasmo dopo il colpo di Modena nel preliminare degli spareggi promozione di Serie B. Di seguito le dichiarazioni di mister Abate:
180 MINUTI DA VIVERE
"Stiamo vivendo emozioni che resteranno indelebili dentro di noi. È chiaro che queste emozioni vanno accantonate e bisognerà pensare al campo. Sappiamo quanto abbiamo messo per arrivare fin qui e vogliamo continuare a vivere emozioni forti. Il Menti sarà gremito e questo sancisce ancora una volta il rapporto straordinario con la piazza. Affrontiamo una squadra fortissima, con valori altissimi. Il Monza si trova qui con l’obiettivo dichiarato di conquistare la promozione a tutti i costi. Noi, però, dobbiamo concentrarci sui 180 minuti: scenderemo in campo per vincere e sono sicuro che la squadra farà una grande partita".
QUESTIONE DI TESTA
"Dobbiamo pensare a una partita per volta. Sicuramente andata e ritorno saranno gare differenti. Non sappiamo che tipo di partita verrà fuori, ma dobbiamo concentrarci sulle cose che abbiamo preparato. Sarà dura, perché affrontiamo una squadra di grande livello, ma abbiamo le carte in regola per metterli in difficoltà. I ragazzi hanno dimostrato di voler stare dentro queste partite con tutto loro stessi. Sappiamo che sarà complicato, ma dobbiamo mettere in campo le nostre armi».
ANCORA UNA VOLTA IN SEMIFINALE
"Era il mio sogno rivivere una semifinale come quella dell’anno scorso. Dodici mesi fa la guardavo in televisione, adesso tocca a noi vivere queste emozioni. Vedere la gente piangere a fine partita ti tocca dentro. A Modena la squadra ha disputato una gara matura, senza mai rinunciare alla propria identità. Domani scenderemo in campo da Juve Stabia. Mi fido completamente dei miei ragazzi e sono certo che giocheranno con il cuore. Non so se passeremo il turno oppure no, ma chiedo alla squadra di viverla con leggerezza. È una sfida che dura 180 minuti e abbiamo ancora tanto da dire".
L'IMPORTANZA DEL GRUPPO
"Domani scenderanno in campo i giocatori, non l’allenatore. La squadra ormai ha assimilato tutti i concetti. Abbiamo grandi qualità nella nostra identità. Per me il gruppo è sacro, viene prima di tutto. Questa è una squadra forte, con valori autentici. Molto spesso arrivano in fondo i gruppi più forti, non necessariamente le squadre più forti. Domani il gruppo farà la sua partita, ma non dobbiamo caricare troppo l’evento".
L'ATTESA
"Si respira tanta voglia di giocare questa partita. Il gruppo ha fame e sono convinto che farà una grande prestazione".
COSA SERVE PER BATTERE IL MONZA
"Abbiamo diverse qualità per mettere in difficoltà questa squadra. Sarà fondamentale la gestione della palla per creare i presupposti per fare gol. Siamo organizzati e maturi. La maturità si vede soprattutto quando non perdiamo la bussola durante la gara. Non si arriva in semifinale per caso".
IL VALORE DEI GIOVANI
"I giovani ti danno tanto, ma hanno bisogno di tempo per crescere. Sono un libro aperto e sanno che hanno la mia massima fiducia. Tutto ciò che hanno ottenuto se lo sono conquistato lavorando e sgomitando ogni giorno. Cercheremo di gestire i loro minuti nel modo migliore per favorirne la crescita".
L'AVVERSARIO E IL SOGNO DELLE VESPE
"Il Monza ha giocatori importanti e con grandi carriere alle spalle. Ma hanno anche il dovere di vincere a tutti i costi. Noi inseguiamo un sogno, spinti da un popolo che continua a sognare insieme a noi. Domani, però, si giocherà per 90 minuti su un rettangolo verde. I pensieri sono belli, ma bisogna restare con i piedi per terra. Tutte le nostre qualità dovranno essere messe in campo. La testa fa tutto e la squadra è pronta. Non sono bravo con le statistiche, ma dentro di me spero che, in caso di finale, possa essere tra due squadre del Sud".
Redazione