Da quando è nel mondo del calcio, Zamparini è stato sempre indicato come il presidente 'mangiallenatori' per antonomasia, perchè negli anni non ha mai indugiato ad intervenire quando, nei periodi di difficoltà, pensava fosse necessario cambiare la guida delle sue squadre.
Ma quello che è successo in questo anno 2016 che si sta chiudendo, merita di essere ricordato nel tempo come la più folle alternanza di allenatori nella panchina rosanero, che avrebbe dovuto risolvere la profonda crisi che attanagliava la squadra, e che invece, nei fatti, ha creato profondo disorientamento e caos.
Per provare a fare una cronistoria, seguiamo quanto ha scritto in merito 'La Repubblica'. Il 2016 si è aperto con Ballardini in carica, ma solo per i primi 11 giorni. Quindi fu esonerato nei primi giorni dell'anno, e sostituito dalla estemporanea coppia formata da FabioViviani e Giovanni Bosi, che, incassata la sonora sconfitta sul campo del Genoa per 4-0, lasciarono la panchina all'argentino Guillermo Schelotto, che volle vicino Bosi perchè senza patentino. Esordì con il botto: 4-1 contro l'Udinese. Ma Bosi preferì tornare alla Primavera ed fu sostituito da Giovanni Tedesco. La nuova coppia ebbe un andamento non esaltante, e Schelotto in difficoltà a febbraio sorprese tutti abbandonando a sorpresa la squadra.
Per una sola partita si compose la coppia Bosi-Tedesco, che dovette registrare lasconfitta in casa contro il Torino, e Zamparini messo alle strette richiamò Jachini, l'allenatore che aveva esonerato a sorpresa all'inizio del campionato, dopo la vittoria contro il Verona. Ma il cambio fu sfortunato e fruttò solo un punto in tre partite, ed allora, dal 'cappello a cilindro' del presidente ecco la sorpresa, arriva il 'nuovo che avanza': WalterNovellino... Nella confusione generale in un mese perse le sfide contro Napoli, Chievo e Lazio, acchiappa un punto contro l'Empoli, e lascia la panchina al richiamato Ballardini, che rimase fino alla fine della stagione, e partecipando al miracolo della salvezza raggiunta all'ultimo respiro dell'ultima giornata.
Ma da tanti segnali si capì che non era gradito da Zamparini, tanto è vero che all'inizio del nuovo campionato, quello attualmente in corso, è stato esonerato dopo la seconda giornata. Perchè? Per fare spazio a RobertoDe Zerbi, un allenatore proveniente dalla Lega Pro, al quale il 'doppio salto mortale' fino alla serie A non ha giovato: cinque punti in dodici partite. Il 'mangiallenatori' Zamparini capì che doveva licenziarlo solo quando il Palermo arruivò sull'orlo del baratro, e forse oltre.
Adesso sulla panchina rosanero siede Corini, quattro punti in quattro gare, che certamente con un soffio di fortuna in più alle spalle potevano essere di più. Visto come vanno le cose, sembra che l'ex capitano del Palermo possa avere nelle mani le chiavi della salvezza, considerato che sta tentando la rifondazione della squadra, nel fisico e nel morale.