Hasta Sempre Comandante, Tvboy omaggia Messi
Uno degli addii più rumorosi della storia del calcio, anche se l’autore è forse uno dei suoi interpreti più silenziosi.
Dopo la fuga di Re Juan Carlos dalla Spagna, ora potrebbe toccare alla Catalogna perdere il suo re: Barcellona vive infatti queste ore nell’attesa spasmodica del possibile addio di Lionel Messi, che dal 2000 a oggi ha costruito un impero a tinte blaugrana, fatto di sogni, trofei, record. Un pezzo di storia del calcio scritto con questi colori per un regno durato 20 anni. Nella città spagnola cominciano così a spuntare i primi sentiti omaggi. Uno su tutti, quello dello street artist italiano Tvboy, trapiantato a Barcellona da ormai 15 anni, che ha realizzato “Hasta Sempre Comandante” e che è già su tutte le prime pagine della Spagna.
*L’OPERA* - Nella notte, nei pressi di Plaça de Catalunya, è apparsa l’ultima opera dell’artista di Palermo. Messi è il Comandante, con un parallelismo evidente con Che Guevara. Entrambi, tra l’altro, nati a Rosario, in Argentina. Il fenomeno del Barcellona è raffigurato mentre si appresta a volare via: valigia in mano, una camicia verde sopra una maglia rossa con la scritta “I love Barcellona”, e una destinazione ancora sconosciuta. Gli adesivi su zaino e abbigliamento richiamano però i tre possibili porti d’arrivo e le grandi favorite nella corsa all’acquisto della Pulce: Inter, Manchester City e Psg. Infine il basco nero sul capo, come il Che, che simboleggia il leader e la rivoluzione. Perché sì: Messi, lontano dal Barcellona, è la fine di un’era.
*I PRECEDENTI* - Tvboy si era già dedicato in passato al 6 volte pallone d’oro: il famoso bacio tra Ronaldo e Messi, nell’aprile 2017, aveva preceduto la sfida contro il Real Madrid poi vinta 3-2 dal Barcellona con la doppietta proprio della Pulce. “L’amore è cieco” aveva portato fortuna a Messi in quella serata del 23 aprile: il gol nel Clasico mancava infatti da ben 3 stagioni. Quel match resta ancora oggi uno dei tanti highlights di una carriera ricca di successi: il gol vittoria realizzato all’ultimo secondo, la corsa di gioia al 92’ e soprattutto un’esultanza impressa a fuoco nella storia della Liga. Maglia tolta e mostrata con fierezza in uno dei quattro angoli del Bernabeu, sbigottito per il k.o. arrivato all’ultimo respiro. Un’istantanea che è simbolo della rivalsa di Messi, ancora una volta riuscito ad ammutolire gli avversari. Il rumore della casa madridista spento, mentre lui, immobile, sembrava dire “guardate, leggete il mio nome. Comando io”.
*DESTINATION UNKNOW* - E ora ci si interroga sul futuro della Pulce, mentre Barcellona trema all’idea sempre più concreta di non vedere più il proprio idolo se non negli innumerevoli omaggi che, senza dubbio, riempiranno le Ramblas e le vie di tutta la città. E mentre i tifosi tentano l’irruzione al Camp Nou e sui social scoppia la rivolta con la richiesta di dimissioni di Bartomeu, tutto il calcio vive col fiato sospeso. Per capire se questo binomio che pareva inscindibile è veramente arrivato al capolinea. Per capire se e dove la nuova rivoluzione targata Messi avrà inizio…
Redazione