Grosso, Cavani e Vazquez. Quando a gennaio l'affare è conveniente

Non solo comparse nel mercato invernale. Diversi i calciatori durati nel tempo e, in taluni casi, divenuti punti di riferimento della storia rosanero.

Grosso, Cavani e Vazquez. Quando a gennaio l'affare è conveniente

Affari o bidoni? Non sempre il mercato di gennaio riserva sorprese positive, tuttavia in taluni casi intervenire a gennaio ha permesso al Palermo di acquisire calciatori che, per motivi diversi, sono divenuti punti di riferimento per i tecnici che si sono alternati sulla panchina rosanero durante la gestione Zamparini o, perlomeno, non hanno recitato il ruolo di semplici comparse. I primi a lasciare traccia, nel gennaio del 2004, furono Fabio Grosso, Beppe Biava e i gemelli Antonio ed Emanuele Filippini. All'inizio del 2006 sbarcarono in rosanero Giovanni Tedesco e David Di Michele. 

 

Dodici mesi più tardi fu la volta di Edinson Cavani, mentre nel 2008 alle pendici del monte Pellegrino giunse Federico Balzaretti. Nel 2009 toccò ad Abel Hernandez e Michel Morganella, quest'ultimo ancora alle dipendenze del club di viale del Fante. Così come Sinisa Andelkovic, arrivato nella sessione invernale della stagione 2010-2011. All'inizio del 2012 fu la volta di un futuro top player: Franco Vazquez, peraltro ripescato da Beppe Iachini, sempre a gennaio, dopo due anni senza sussulti.

 

Carisma e qualità tra i pali dopo quattro mesi di disgrazie: l'acquisto di Stefano Sorrentino, nel gennaio del 2013, non servì a evitare la retrocessione in Serie B. Nella cavalcata di immediato ritorno nel massimo torneo, il mercato di gennaio regalò Roberto Vitiello (quest'estate partito coi galloni di capitano), Enzo Maresca e Achraf Lazaar. Nel 2015 fu la volta di Andrea Rispoli e Mato Jajalo, lo scorso anno spazio a Josip Posavec e Thiago Cionek. Quest'anno servono gli uomini della provvidenza per evitare la retrocessione.