Goffi e lenti… andiamo al Caf
In prossimità dei caf si consiglia a tutti gli avventori di non correre, anzi di tenere una deambulazione lenta e goffa
Dalle persiane e dalle saracinesche dei Caf distribuiti a pianterreno sul territorio cittadino non si potrà più uscire in velocità. In prossimità dei caf si consiglia a tutti gli avventori di non correre, anzi di tenere una deambulazione lenta e goffa. Quale evento può avere sollecitato un divieto di questo genere, così anomalo? Tempi duri e sospettosi, la buona salute è meglio tenersela per sé, come il pudore e la vergogna, il caffè meglio prepararselo a casa, apparire inefficienti la regola.
I finanzieri del gruppo di Palermo ieri hanno scoperto un falso invalido, un falso cieco che percepiva indebitamente sia un’indennità di accompagnamento in quanto riconosciuto “cieco assoluto”, sia una retribuzione in qualità di centralinista presso un ente regionale.
Lunga storia triste: dieci anni di privilegi senza alcun deficit e svantaggio, pieno di amici e senza un cane. Era stato segnalato ed era stato pedinato. Sostanzialmente a tutti i suoi osservatori era sembrato troppo tranquillo e operativo per essere un non vedente. Grande autonomia, prendeva più autobus, scendeva e saliva, salutava gli autisti con nome, il caffè durante le pause lavorative in più esercizi, a volte deca a volte 100% arabica. Insomma un cinquantaseienne dinamico, fin troppo.
Il momento clou quando ha giocato due gratta e vinci, e poi quando ha iniziato a scendere correndo la gradinata delle poste centrali di Palermo. Una bella scena, veloce come un fulmine, dall’alto verso il basso come un’aquila che vede un peloso.
Dovrebbe restituire 300.000 euro e potrebbe perdere il lavoro per truffa aggravata. Lui dirà che mentre scendeva le scale ha cominciato a vedere, che prima non ci vedeva, un miracolo. Nemmeno la commissione per l'invalidità si era accorta perché allora era cieco. E per i colleghi dell’ente regionale? Un invisibile. Il caf che gli aveva curato la pratica l‘aveva conosciuto goffo e lento, mica correva.
Redazione