Gianluca Berti: "Mi divertivo a stuzzicare Iachini. Gesto scaramantico? Bagnavo la squadra con l'estintore"
Gianluca Berti: "Mi divertivo a stuzzicare Iachini. Gesto scaramantico? Bagnavo la squadra con l'estintore"
L'ex estremo difensore rosanero Gianluca Berti ha raccontato in esclusiva a Rotocalcio degli aneddoti divertenti che accadevono nello spogliatoio palermitano
L'ex portiere del Palermo Gianluca Berti è stato intervistato dalla redazione di Rotocalcio per la rubrica "Amarcord" curata da Roberto Pedivellano. Berti ha difeso la porta rosanero nella stagione 1995/1996 e 2003/2004 e ha raccontato ai nostri microfoni degli aneddoti accaduti durante gli anni trascorsi in Sicilia.
GESTO SCARAMANTICO"Tutte le domeniche che noi eravamo in ritiro all’Astoria, prima che il mister dicesse la formazione, io arrivavo per ultimo, sbucavo da dietro le tende con l’estintore in mano e bagnavo tutta la squadra o una zona della stanza. Questo portava bene, tutte le domeniche vincevamo. Ridevamo tantissimo".
PRESE IN GIRO TRA COMPAGNI"Il più preso in giro? Ce n’erano diversi. Però mi divertito a stuzzicare Beppe Iachini che oggi è l’allenatore del Palermo. Lui era golosissimo, ma lo sarà ancora oggi sicuramente, visto che ora non gioca più. Lui mangiava sempre la Nutella. Una sera gli nascosi il vasetto della Nutella e stava finendo al manicomio. Urlava per le stanze che gli mancava la Nutella e che lui aveva bisogno di mangiarla prima di addormentarsi la sera. Poi aggiungo un’altra cosa: alla fine del primo tempo di tutte le partite, Giovanni Caterino si toglieva la maglia di dosso e urlava ‘basta, giocate sempre sulla fascia destra e mai su quella sinistra! Io voglio uscire! ’. Sistematicamente rimetteva la maglia e rientrava tranquillamente in campo. Ormai non lo guardavamo nemmeno più perché era il normale sfogo di Giovanni Caterino".
BERTI E IL DIALETTO PALERMITANO
"Il dialetto palermitano lo capisco e lo parlo abbastanza bene. Una frase in particolare: una volta chiamai Pasquale, il magazziniere del Palermo, e gli dissi: ‘scusa Pasquale, dove sono le mie scarpe?’. E lui mi rispose: ‘Addabanna’. Io risposi: ‘Chi voiddirri addabbanna?’. Lì per lì non lo capii, poi tutte le volte che lo guardavo gli urlavo: ‘Addabbanna!' ".
Roby Pedivellano
Il video dell'intervista, mandato in onda durante la seconda puntata di Rotocalcio (29/09/2015)