Lo ha detto anche Cionek: «In queste situazioni si vedono i veri uomini». E subito tornano alla mente le ultime giornate dello scorso campionato, quando, quasi come in patto d'onore, i leader della squadra salvarono il Palermo. Nessuno fu riconfermato, perchè 'troppo vecchi'. Ma forse più giovani dei tanti 'anziani' presenti in campo domenica nell'ordinato, preciso e volitivo Chievo Verona... Senz'altro preferibili a tanti 'giovani' che, smarriti e distratti, vagavano al Berbera con la maglia rosanero.
La Gazzetta dello Sport di oggi scrive che Corini nel fare il checkup al gruppo, dopo l'ultimo tonfo, sta valutando il rilancio di tre nomi per la sfida di Marassi contro il Genoa. Due sembrano certi di una maglia, sul terzo ci sono da sciogliere le ultime riserve, ma appare difficile il suo mancato impiego in un momento nel quale serve dare un sterzata decisiva, prescindere ancora da Diamanti, a beneficio di Sallai, avrebbe poco senso nel deserto di personalità. Se sta bene fisicamente e mentalmente, è l’unico in grado di abbinare qualità ed esperienza in attacco.
Insieme a lui, gli altri candidati a ridare una dimensione «virile» alla squadra sono Bruno Henrique e Gazzi. In due formano il binomio di centrocampo per alzare il tasso tecnico in regia e garantire lotta e grinta. Ieri Corini li ha provati nell’assetto più vicino a quello titolare, nel modulo leggermente modificato rispetto alle ultime due uscite, un 3-4-2-1 nel quale sulla linea mediana, oltre al brasiliano e all’ex granata, sugli esterni agiranno Rispoli e Aleesami.
Questo assetto dovrebbe ridare nerbo a una squadra in piena crisi di nervi, e i tre si ritroverebbero il campo dall’inizio dopo alcune partite. Bruno Henrique e Diamanti non sono titolari dalla gara con la Lazio, mentre Gazzi non gioca in campionato dalla trasferta di Bologna, cioè da tre turni, facendo di nuovo capolino da titolare in Coppa Italia con lo Spezia.
Ognuno di loro può essere animato da motivazioni diverse per lasciare il segno contro il Grifone: Diamanti per dimostrare che può fare ancora la differenza, Bruno Henrique per certificare le sue caratteristiche da playmaker finora inespresse e Gazzi per dare un’iniezione di grinta e polmoni al servizio della causa salvezza. A loro verrà chiesto di osare, di rischiare la giocata per trascinare il resto del gruppo