GdS: Palermo, un altro pari che fa male
Mantova entra di diritto nell’album dei rimpianti del Palermo. Il Giornale di Sicilia nella sua edizione odierna sottolinea che, come ad Avellino, i rosanero buttano via una vittoria che sembrava ormai al sicuro, facendosi raggiungere nei secondi finali e tornando a casa con un pareggio che pesa come una sconfitta. Al “Martelli” il copione è crudele: dominio quasi totale, vantaggio immediato e nessuna reale sofferenza, fino alla beffa al 95’.
Il Palermo parte forte, passa subito in vantaggio con Ceccaroni e controlla la gara senza mai dare la sensazione di poter perdere il filo. Il Mantova, penultimo in classifica, non crea praticamente nulla, ma trova il pareggio sull’unico vero tiro in porta: la conclusione dalla distanza di Marras sorprende Joronen e cancella due punti che avrebbero avuto un peso specifico enorme nella corsa alla promozione. Una mazzata difficile da digerire, soprattutto per i quasi mille tifosi rosanero al seguito.
La classifica, ora, racconta di un’altra occasione sprecata. Il Palermo resta a distanza dalla zona promozione e vede allungarsi il divario dalla vetta, con il rischio concreto che episodi del genere lascino scorie anche sul piano mentale. Quando domini una partita e vieni punito sull’unica disattenzione, il confine tra controllo e fragilità diventa pericolosamente sottile.
Il settimo risultato utile consecutivo non basta a consolare. Il problema è strutturale e continua a riproporsi: il Palermo crea, gestisce, ma non chiude. Un limite che si è visto anche in alcune vittorie casalinghe, arrivate solo nel finale e dopo lunghe sofferenze, e che ora rischia di trasformarsi in un marchio della stagione.
Inzaghi aveva preparato la gara nel modo corretto e la squadra aveva risposto con ordine e intensità, soprattutto nel primo tempo. Dopo il gol, però, i rosanero hanno abbassato il ritmo, scegliendo di amministrare invece di affondare. Una scelta pagata carissima, perché nel calcio basta un episodio per riscrivere una partita.
Adesso serve una reazione immediata. Rabbia e delusione vanno trasformate in lucidità, perché il calendario non concede pause e la corsa alla Serie A resta lunga e accidentata. Ma una certezza emerge con forza: per restare agganciato al treno che conta, il Palermo non può più permettersi di lasciare per strada partite già vinte.
Redazione