GdS - Palermo, il puzzle è chiuso. Adesso tocca a Inzaghi

GdS - Palermo, il puzzle è chiuso. Adesso tocca a Inzaghi

Dopo la delusione della stagione scorsa, non è affatto un compito semplice ridisegnare un Palermo convincente, nonostante una struttura di partenza comunque valida, al netto dei risultati ottenuti. Pippo Inzaghi però lo sta eseguendo in maniera scrupolosa, potendo contare su un gruppo squadra impreziosito da innesti di alto valore, e che fin dal principio ha riposto fiducia incondizionata nel proprio allenatore. Il ritiro estivo di Chatillon, che tra pochi giorni volgerà al termine, sta consegnando al tecnico una serie di spunti utili a definire l'identità tattica del Palermo che affronterà la prossima Serie B.

Un iniziale affidamento al 3-4-2-1, modulo di riferimento di Inzaghi, si è poi trasformato in una sperimentazione del 3-5-2, uno schieramento su cui il mister piacentino sta insistendo ormai da giorni, come riporta l'odierna edizione de Il Giornale di Sicilia. Non si tocca la difesa a 3, costruita con l'intento di renderla il più solida ed esperta possibile nel terzetto di partenza: Bani va ad aggiungersi a Magnani e Ceccaroni, formando un trio da oltre 300 presenze complessive in Serie A, ma non si trascurano i giovani, con Peda e Diakité pronti a competere per un posto da titolari nelle fasi successive della stagione, senza dimenticare del vice Ceccaroni, quasi certamente Under, per il quale Osti è già al lavoro. 

Le fasce laterali, principali criticità delle scorse stagioni del Palermo, sono state fortemente irrobustite: Augello e Gyasi, elementi abituati a militare stabilmente in Serie A, sembrano già essersi inseriti positivamente nei meccanismi di Inzaghi, noto per esaltare il gioco sulle corsie, con letali combinazioni da esterno a esterno. Il centrocampo è il reparto dalle gerarchie meno definite, e che probabilmente potrebbe subire diverse variazioni nel corso delle prime settimane di campionato. Palumbo, a prescindere dallo schieramento, è stato acquistato come punto di riferimento irrinunciabile in mezzo al campo, sia come trequartista sia come mezzala offensiva, mentre Gomes, Ranocchia, Segre e Blin dovranno contendersi i posti rimanenti. Da non tralasciare la duttilità di Vasic, che qualora dovesse restare in organico ha le caratteristiche per spaziare in diverse zone del centrocampo.

Infine davanti tutti aspettano di rivedere all'opera il duo Brunori-Pohjanpalo, che già aveva dato segnali di intesa nel finale dello scorso campionato, e che quasi certamente partirà avvantaggiato nelle scelte iniziali rispetto a Le Douaron e Corona, che però, dalle ottime risposte date in questo ritiro, stanno dimostrando una forte volontà di ritagliarsi uno spazio da protagonisti. La formazione titolare del Palermo di Inzaghi è dunque in fase di definizione, e i giorni di avvicinamento ai primi impegni ufficiali, con ancora tre amichevoli in programma (Annecy, Athletic Club Palermo e Manchester City), saranno fondamentali per le valutazioni di mister Inzaghi.