GdS - Palermo, brusca frenata a Catanzaro

GdS - Palermo, brusca frenata a Catanzaro

Il Palermo inciampa a Catanzaro e conosce, per la prima volta in questa stagione, l’amaro sapore della sconfitta. A sorprendere non è solo il risultato — 1-0 firmato da Cissè al 47’ del primo tempo — ma soprattutto la prestazione: opaca, senza ritmo, e ben lontana da quella squadra spumeggiante che aveva entusiasmato nelle prime giornate.

Un tonfo rumoroso, che arriva contro un avversario che fino a ieri non aveva ancora assaporato la vittoria. Il Palermo scivola così al quarto posto in classifica, superato da Monza, Cesena e Modena, e perde terreno nella corsa promozione. Un colpo inatteso, proprio alla vigilia delle celebrazioni per i 125 anni del club e di due sfide ravvicinate (contro Monza e Pescara) che adesso assumono tutt’altra importanza. Questa l'analisi di Luigi Butera per il 'Giornale di Sicilia' a pagina 26 del quotidiano di stamani.

Il primo tempo racconta di un Palermo lento, prevedibile, senza idee. Gli uomini di Inzaghi faticano a superare la metà campo e non riescono mai a rendersi pericolosi. L’unico sussulto arriva al 14’, con un tiro di Diakité parato da Pigliacelli. Poi il buio.

Il Catanzaro, schierato da Aquilani con un compatto 3-5-2, aspetta e colpisce. Dopo alcune avvisaglie — un tiro fuori di Iemmello e un’occasione sprecata da Pontisso davanti a Joronen — arriva il gol che decide il match: al 47’, sugli sviluppi di una rimessa laterale, confusione in area e Cissè, classe 2006, approfitta della dormita della difesa rosanero per insaccare da pochi passi.

Nella ripresa Inzaghi prova a cambiare: dentro Bereszynski per l’ammonito Pierozzi, poi Brunori per Le Douaron e infine Vasic per Augello. Il Palermo alza il baricentro, accumula corner e mischie, ma non riesce mai a rendersi davvero pericoloso. L’occasione più nitida arriva al 6’ della ripresa, con Segre che sfiora il pari, ma l’azione si spegne sul portiere calabrese.

Nel finale il tecnico tenta il tutto per tutto inserendo Corona e Gomes, passando ad un 3-4-1-2 più offensivo. La pressione cresce, ma il muro del Catanzaro regge. L’ultima chance capita a Pohjanpalo a quattro minuti dal termine: l’attaccante finlandese, tutto solo sul corner di Palumbo, manda clamorosamente fuori da due metri.

Serata storta, dunque, per i rosanero, che chiudono tra i rimpianti.