GdS: Palermo, 11 secondi per restare attaccati alla A
Undici secondi bastano al Palermo per indirizzare una partita e ribadire la propria candidatura nella corsa alla Serie A. Il gol lampo di Segre, scrive oggi il Giornale di Sicilia, arrivato praticamente al primo pallone giocato, decide la sfida contro lo Spezia e consegna ai rosanero una vittoria pesantissima, la quinta consecutiva al Barbera senza subire reti.
Non sono solo tre punti. Il successo permette al Palermo di rispondere alle vittorie di Venezia e al pareggio tra Monza e Frosinone, e di restare incollato al gruppo di testa, confermando una maturità crescente anche nella gestione delle gare più sporche. L’azione del vantaggio è la fotografia di un meccanismo ormai rodato: sviluppo sulla sinistra, cross di Augello, sponda di Pohjanpalo e inserimento puntuale di Segre, sempre letale quando attacca l’area.
Dopo l’avvio fulmineo, la partita resta intensa. Lo Spezia non si disunisce, gioca con personalità e sfiora il pareggio già nei primi minuti, costringendo il Palermo a difendere con attenzione. I rosanero controllano, ma senza riuscire a chiudere definitivamente i conti, lasciando la gara aperta più del previsto.
Nella ripresa cresce la pressione offensiva del Palermo, che va a un passo dal raddoppio colpendo due legni in rapida successione. Occasioni che avrebbero potuto mettere al sicuro il risultato e che invece tengono vivo lo Spezia fino all’ultimo, quando anche gli ospiti sfiorano il pari con un palo nel recupero, evocando lo spettro delle recenti beffe esterne.
Stavolta, però, il finale sorride ai rosanero. Il Palermo porta a casa una vittoria di misura, ma di grande valore, confermando solidità, continuità e capacità di soffrire. La striscia interna si allunga, l’imbattibilità prosegue e la classifica resta cortissima in alto. Undici secondi sono bastati per fare la differenza, ma il segnale lanciato va ben oltre un gol lampo.
Redazione