GdS - In trasferta si rivede un «vecchio» film
Trasferte amare le ultime affrontate dal Palermo, sconfitto di misura a Catanzaro e Castellammare di Stabia, interpretando le partite con approssimazione, confusione e nervosismo; se a inizio stagione le gare esterne erano sinonimo di risultati positivi, figli di un atteggiamento combattivi e tenace, nell'ultimo mese di campionato sono diventate emblema della difficoltà della squadra rosanero ad imporsi con convinzione soprattutto negli scenari più scomodi.
Lo sottolinea l'odierna edizione de Il Giornale di Sicilia, che descrive gli ultimi due KO esterni come il segnale di uno spirito scarico, di un gioco fin troppo prevedibile, dell'incapacità di raddrizzare condizioni sfavorevoli. Nelle prime tre uscite in trasferta il Palermo era riuscito a ottenere 7 punti, tra le vittorie di Bolzano e La Spezia e il pari di Cesena, mentre ora quella squadra tonica e grintosa ha lasciato il posto a una versione pallida e piatta.
In casa della Juve Stabia i rosanero hanno mostrato un ulteriore regressione rispetto alla sfida di Catanzaro, mancando anche nella costruzione quelle poche situazioni invitanti che invece in Calabria erano state faticosamente prodotte. Confente è stato praticamente inoperoso per l'intera durata del match, un fatto insolito considerando che nelle 13 trasferte precedenti a Catanzaro il Palermo era sempre riuscito ad andare a segno; una inoffensività che testimonia il momento di forte appannamento della squadra di Inzaghi, frenata sul piano tattico, atletico e mentale, e che probabilmente contro il Pescara ha avuto un semplice sussulto eccezionale.
Al rientro dalla sosta, i rosa sono attesi da un altro ostico appuntamento esterno, in casa di una Virtus Entella che sta impostando il proprio campionato proprio sul poderoso rendimento interno, tra i migliori della categoria. Ad allarmare ulteriormente gli animi dei tifosi c'è una costante che ha caratterizzato gli ultimi campionati del Palermo, e cioè una vistosa carenza di risultati in trasferta tra metà ottobre e metà febbraio. Nel 2023/24, dopo lo 0-2 di Modena, arrivarono 4 pareggi e due sconfitte, prima del successo di Piacenza, contro la Feralpisalò per 1-2, mentre nella passata stagione furono 8 le gare senza tre punti lontano dal Barbera (4 sconfitte e 4 pareggi prima del netto 0-3 di Cosenza).
Sarà un'occasione per mettere in pratica il principio di interruzione con le tendenze passate predicato da Inzaghi, trovando nuove forze e consapevolezze che al momento sembrano essere smarrite, e che stanno rendendo questo Palermo, agli occhi di molti, un parente non così lontano rispetto a quelli di Corini, Mignani e Dionisi.
Redazione