GdS - "Esperienza e curriculum, così è nato il Palermo per la A"
Per il vero obiettivo di questa squadra manca ancora tanto, forse un'eternità, ma rispetto ad un anno fa sembra che l'aria che si respiri a Palermo sia nettamente diversa: l'ottimismo percepito dall'ambiente rosanero è frutto non solo dei primi match della stagione, ma anche grazie al mercato costruito su esperienza e continuità.
Come ribadito nell'edizione odierna del Giornale di Sicilia, nell'articolo a firma di Alessandro Arena, dopo la scorsa annata una rivoluzione era doverosa e il DS Carlo Osti ha puntato più sulla qualità degli innesti piuttosto che sulla quantità: sommando le partite in massima serie dei giocatori attualmente in organico si arriva a 844 presenze in Serie A.
La linea del Palermo è quella di puntare su gente affermata o su chi, come Palumbo, la Serie B la conosce bene. È stato chiesto anche un cambio di passo a tutti i senatori di questa squadra, da Brunori, passando per Gomes e Segre, chiudendo con Ceccaroni, Ranocchia e Diakité.
L'esperienza è stata ricercata anche nell'allenatore: Inzaghi in carriera vanta 113 panchine in Serie A e cinque campionati di B con due promozioni conquistate di cui una proprio lo scorso anno con il Pisa.
Il cambio di strategia di Osti lo si è visto anche nella scelta dei giovani: a Corona, promosso dalla Primavera, si sono aggiunti in prestito Veroli e Giovane, entrambi classe 2003 con un totale di 127 partite in B combinando i due ed arrivati a Palermo a costo zero.
L'ultimo aspetto riguarda l'italianità ricercata negli acquisti: degli otto colpi di mercato estivi ben sette sono italiani e l'unico straniero, ovvero Joronen, è in Italia dal 2019.
Redazione