Gazzi, Aleesami e B.Henrique perché anche voi vi siete adagiati?
All'inizio del campionato pedine inamovibili e fondamentali. Dopo diverse partite, un netto calo. Perché?
La continuità di rendimento è la cosa che è venuta a mancare di più in questo Palermo. Un dato che non solo incide nei risultati ma che riflette nelle prestazioni dei giocatori. Una squadra che cambia tre allenatori, che non ha un 11 di partenza, che non riesce ad acquisire fiducia, si smembra. Era giù successo lo scorso anno, quando dopo la consacrazione di Oscar Hiljemark come nuovo talento scovato da MZ, settimane dopo, col passare dei non risultati, anche il giocatore si è perso. Non è ben chiaro quali possano essere le cause, ma sembrerebbe come se le "prime furie" poi vengano sopperite dai risultati negativi successivi. Quest' anno è toccato a Gazzi, leader per qualche partita, poi rimesso ai margini. Ma l'esempio più lampante resta Aleesami, perfetto nelle prime uscite. Esaltante nelle sue cavalcate e piede sopraffino nei cross, nelle ultime settimane sembra aver perso quella "verve". Ultimo Bruno Henrique, mai al centro del progetto, tutti ne parlano bene, ma per un motivo o per un altro, viene spesso relegato in panchina. Ma ci sono dei casi contrari, non andando così lontano nel tempo con l'ultimo ad arrendersi Alberto Gilardino, che ha letteralmente lasciato il posto a Nestorovski. Ultimo a mollare, non si risparmia. Il fiuto del gol al servizio della squadra. Tocca pochi palloni, ma basta poco per capire, che quei pochi toccati, o son gol o diventano oro.
Redazione