Gazzetta: "Arriva Joronen, adesso Inzaghi ha due squadre"
Il Palermo ha superato egregiamente i due test pre-campionato con il Manchester City e la Cremonese, in vista della partita di sabato 23 agosto contro la Reggiana.
Il Palermo sembra pronto per una stagione da protagonista e ci sono tutti i vari presupposti per pensarlo: personalità, organizzazione, elasticità tattica e individualità da categoria superiore.
L'edizione odierna de "La Gazzetta dello Sport", nell'articolo a cura di Fabio Licari, approfondisce i migliori spunti tattici intravisti in queste prime partite dal Palermo di mister Inzaghi.
L'identità del Palermo è chiara: pressing alto, chiusura veloce a cinque, ripartenze verticali di sponda. Tutti segnali di ciò che chiede Inzaghi ai suoi giocatori, una squadra mobile basata su due sistemi tattici (3-4-1-2 e 3-5-2) che possono essere utilizzati in qualsiasi partita o in base alla necessità.
La difesa rosanero si erge sull'esperienza e sua forza fisica: la linea titolare si erge partendo da Bani a destra, gran senso della posizione, la fisicità di Magnani in mezzo e l'offensività di Ceccaroni sulla sinistra.
Senza l'ex Verona il tecnico piacentino ha accentrato Bani e inserito Peda sulla destra, alternandolo con Diakité.
Sulle fasce i titolari sono Gyasi e Augello, il primo più tattico mentre il secondo decisivo con i suoi cross.
Reparto arricchito dalla spinta di Pierozzi ed eventualmente anche da Diakité.
Discorso simile per la porta: a Bardi si aggiunge Joronen, che arriverà con un contratto annuale con rinnovo in caso di promozione in Serie A, ed entrambi sembrano dare più garanzie dell'infortunato Gomis.
L'identità del Palermo dipenderà soprattutto dal centrocampo, che sembra ergersi su Gomes affiancato da Ranocchia, con la variante Segre che può avanzare sua linea di Brunori e far cambiare modulo da 3-5-2 a 3-4-2-1.
In alternativa può esserci anche la variante Palumbo, decisamente più offensiva e da inserimento.
L'attacco del Palermo è mobile e può ruotare: difatti Inzaghi ha alternato Le Douaron, Brunori, Vasic, Palumbo e addirittura anche Gyasi utilizzandolo da "trequartista ibrido" durante la partita con la Cremonese.
L'opzione ideale sembra essere quella di un trequartista offensivo e uno più "mezzala", per ricomporre il 3-5-2. Blin opzione più da geometria e protezione in mezzo al campo.
Il Palermo dovrà competere per la Serie A nella prossima stagione, ha due interpreti in quasi ogni ruolo e soprattutto tanta esperienza nell'organico, considerando la presenza di vari trentenni in squadra.
Inzaghi dovrà gestire le forze e adottare il turnover qualora ce ne sarà di bisogno, in modo tale da non arrivare lungo a un traguardo alla portata, ma non scontato, contro rivali quali Venezia, Monza, Empoli, Bari e le altre.
Redazione