Gasbarroni: rock, classe e tanta incertezza
Alberto Porcaro
Andrea Gasbarroni, classe da vendere, spunti da campione, gol da fenomeno. Ad un passo dalla gloria ma sempre bloccato da infortuni che non gli hanno permesso continuità. Una carriera senza certezze. Comproprietà tra Juve e Palermo, Parma e Palermo e infine Genoa e Torino. A Palermo è stato una mina vagante, ma proprio nella serie cadetta diede il meglio di sè. Protagonista della cavalcata che portò la squadra allenata da Baldini prima e Guidolin poi, in Serie A, con trentanove presenze e sei reti, oltre all’indimenticato concerto con i gemelli Filippini per festeggiare la promozione sotto la curva Nord. Fu il primo a segnare in quella stagione, un gol alla Salernitana che diede il via alle danze. La doppietta al Cagliari alla 27esima giornata mise il luce tutte le qualità del numero 46 rosanero. Dopo Palermo, Andrea girò l’Italia con l’aura di incompiuto, di eterna promessa. Dopo il Torino nel 2012, le strade per la gloria si chiusero. Gasbarroni provò con il Monza, ma anche qui, gli infortuni gli permisero solo 4 presenze. Ma la voglia di non arrendersi, di mettersi in gioco, di dire “ci sono anch’io”, fanno sì che il giocatore approda alla Giana Erminio. Società calcistica con sede nella Città di Gorgonzola, nel Milanese, in Lega pro. In una stagione e mazza, 39 presenze, 4 gol, all'età di 34 anni. E’ appena scaduto il contratto. Sembra che non verrà rinnovato. Ora una nuova sfida?
Redazione