«Zamparini pensa anche alla squadra. Tornare in A è un sogno»
Il lavoro svolto da Rino Foschi a Palermo finora si è rivelato essere positivo.
Intervistato dal Corriere dello Sport, il direttore dell’area tecnica del Palermo è attualmente all’estero in cerca di nuovi talenti. A Rino Foschi, inoltre, piace assistere a partite di calcio quando è in giro per il mondo:
«Avrei voluto vedere Puscas impegnato in Romania-Lituania ma non posso perché la partita si giocherà a porte chiuse per le sanzioni alla federazione rumena. Infatti sto tornando in Italia. Io nel 2004? Quando la rivedo mi commuovo ancora».
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SITUAZIONE PRE CAMPIONATO
«Avevamo pensato a un tipo di torneo, al risparmio e sui giovani, poi ci siamo trovati in condizioni del tutto diverse. Avevamo molti giocatori a scadenza ma non sono in offerta né in regalo. Nessuno voleva pagarli il giusto allora ce li siamo tenuti».
BIG E MERCATO DI GENNAIO
«Non voglio sentir parlare di casi o di scontenti, abbiamo a che fare con professionisti più che seri e con un gruppo sanissimo. Lo vedo stando tutti i giorni con loro, come si allenano, come si comportano, che rispetto hanno. I rinnovi? I ragazzi devono pensare a giocare come hanno fatto sinora, io sto lavorando con i procuratori e vedrete che non ci saranno ripercussioni sulla squadra».
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STELLONE
«Anche il cambio di allenatore è dipeso dal progetto – precisa Foschi - Stellone aveva già lavorato con la squadra, il che ha consentito di sminuire certi difetti e arricchire i pregi. C'è sintonia col tecnico, tutti accettano le sue scelte, ecco cosa intendo quando parlo di gruppo serio».
CAMMINO DELLA SQUADRA
«Finora il cammino è stato ottimale e spero che nulla rompa l'equilibrio trovato. Ma dobbiamo restare umili, essere bravi a gestire queste vittorie e aspettare di vedere come reagiremo quando ci potrà capitare una fase meno felice. Insomma restiamo coi piedi per terra».
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OTTIMISMO
«Qualche promozione in passato l'ho ottenuta, credo di accorgermi già durante il percorso di certe caratteristiche, fondamentali per arrivare in alto. E posso dire che questo gruppo mi trasmette sensazioni molto positive».
ZAMPARINI
«Lo conosco, lo conoscete bene. Non sta pensando solo ai fatti societari ma si occupa quotidianamente anche della squadra. È informato di tutto, il colloquio è costante. Ci vogliamo bene e litighiamo come sempre è stato fra noi. Mi lascia lavorare. Non m’interessano le chiacchiere, per me riportare il Palermo in A è un sogno. La scorsa volta nel 2004 fu indimenticabile – ricorda Foschi – ma stavolta avrebbe un sapore diverso, forse migliore. La ferita è vedere poco pubblico al Barbera. So che qualcosa si è rotto con la città ma se recuperiamo continuità di lavoro e una dimensione familiare nella conduzione, potremo fare grandi cose».
Redazione