Bentivegna: "Voglio tornare al Palermo per..."

Selezionato per il Team Messi di Adidas Accursio Bentivegna, attaccante del Como ma di proprietà del Palermo, considerato uno dei dieci giovani più talentuosi del momento, intervistato da Tuttosport, non nasconde la sua gioia per il traguardo personale raggiunto: INCONTRERO' MESSI - “Mi hanno paragonato a tanti campioni fin da quando ero giovanissimo. Io, però, non ascolto questi discorsi. Penso a migliorare. Sono l’unico italiano in questo speciale team voluto da Adidas. So che Messi ha visto tanti video di giovani e ha scelto me.  Non l’ho ancora incontrato, ma lo farò prossimamente a Barcellona. In fondo oltre alle scarpe abbiamo un’altra cosa in comune: l’altezza. Siamo tutti e due un metro e settanta“. IO, CRESCIUTO COL MITO DI DEL PIERO - Accursio Bentivegna ha poi rispolverato le tappe principali della sua giovane carriera: “Ho fatto tutta la trafila nelle giovanili rosanero e l’anno scorso sono sceso in campo tre volte in A. Se dicono che somiglio a Dybala non posso lamentarmi, ma ognuno ha le sue caratteristiche: io sono Bentivegna e basta – dice il classe ’96 -. Da ragazzino adoravo Del Piero, era il mio riferimento. Quando ha smesso di giocare, ho scelto la stella del Barcellona”. FARE BENE A COMO PER TORNARE A PALERMO - “Sono il più giovane della rosa del Como e devo imparare ancora tanto. I compagni mi aiutano e lo stesso fa Sabatini, che mi vede soprattutto come seconda punta. Non ho ancora dimostrato niente. Il mio sogno è fare grandi cose con il Palermo, un giorno, per quest’anno vorrei fare bene a Como”.  Parole di Accursio Bentivegna, giovane fantasista di proprietà del Palermo in prestito al Como, a Tuttosport: “Per me è la prima esperienza lontano dalla Sicilia, in un campionato lunghissimo e impegnativo come quello di B. Un torneo strano, dove puoi vincere 4-0 e la settimana dopo perdere 5-0. Diciamo che le scarpe di Messi sono uno stimolo in più” aggiunge. IL PICCOLO MARADONA - “Quando tornerò – dice il quasi ventenne Bentivegna a Tuttosport – vorrò vincere coi rosanero. È il mio sogno. Da piccolo mi paragonavano a Maradona – aggiunge -. Portavo persino a letto il pallone che mi aveva regalato mio padre”. E infine un elogio su un altro giovane di belle speranze, Simone Scuffet, anche lui adesso al Como. “Lo conoscevo già: si tratta davvero di un fortissimo portiere”.

(Sa.Bi.)