Esclusiva - Mangia: "Gilardino farà crescere Palermo e i giovani. Rosa subito dopo le grandi"

Nonostante la breve esperienza sulla panchina del Palermo, nella stagione 2011-12, Devis Mangia è rimasto profondamente legato alla città di Palermo. Intervistato in esclusiva dalla redazione di Rotocalcio.org, l'ex allenatore rosa ha cominciato parlando dei movimenti di mercato della società siciliana, dando il suo parere sulla cessione di Belotti e il conseguente arrivo di Gilardino: "Secondo me solo mister e presidente sanno dire sulla scelta fatta, sono due che sanno tanto di calcio e secondo me hanno fatto una scelta di garanzia. Hanno preso un giocatore esperto per dare un segnale importante, ricordiamo che il Palermo è una squadra giovane e l'arrivo di Gilardino può far crescere e maturare i giovani rosa". "Cambio di strategia di Zamparini? No, i giovani sono sempre valorizzati- ha continuato Mangia- i rosa ne hanno tanti. E' giusto che per un equilibrio di squadra arrivi un giocatore come Gilardino, una garanzia per il nostro campionato". Non poteva mancare un pronostico sulla stagione che vedrà impegnato il Palermo, un punto sulla situazione del calcio italiano: "Il Palermo è subito dopo le 7 squadre più forti, Juventus, Roma, Milan, Inter, Napoli, Fiorentina e Lazio. Secondo me i rosa,  insieme al Sassuolo, faranno bene. La Juve è ancora davanti a tutte, ma la distanza si è ridotta. I bianconeri dovranno assimilare bene le perdite avute e le altre cercheranno di sfruttare il momento. La Roma per esempio è una squadra molto interessante". "Rimpianto per non aver portato a termine il lavoro in rosa? Capita, sono cose che succedono. La società e la piazza meritano il meglio- dichiara l'ex CT dell'Under 21 azzurra- sono stato bene qui nonostante il poco tempo. Palermo è una città elegante, lo sono anche i tifosi e la società. Ho sbagliato delle cose, gestito in maniera diversa da come farei oggi: ero giovane". Infine capitolo serie B, nello specifico Catania e lo scandalo che ha coinvolto la società etnea: "E' chiaro che vivendo nel calcio mi ritrovo stupito e amareggiato. Il calcio deve essere sport e gioco, chi gioca meglio deve vincere, chi fa meno bene perde, ma non succede nulla. Trovare sotterfugi o imbrogli fa rimanere male, rovina una delle cose più belle che abbiamo in Italia, il calcio".

Roby Pedivellano & Luca Bucceri