Una vita per il canottaggio, che lo ha visto protagonista sia come sportivo che come telecronista. Co
n la sua voce ha reso immortali le imprese dei fratelli Abbagnale, raccontando con una passione coinvolgente i loro successi, tra i quali spicca l'oro olimpico conquistato sulla Gran Bretagna a Seul, e avvicinando milioni di italiani a questo sport. Volto storico della Rai e, in particolare, della
Domenica Sportiva,
Giampiero Galeazzi è entrato di diritto nell'Olimpo del giornalismo italiano.
In attesa di
Lazio-Palermo, Galeazzi, noto tifoso dei capitolini, ha analizzato i principali temi della sfida dell'
Olimpico in esclusiva ai microfoni di
Rotocalcio.org:
"La verità è che mi viene difficile, in questo momento, guardare la Lazio. Ogni volta che un gruppo di squadre va in fuga per vincere la tappa, la squadra parte in prima fila, ma alla prima curva cade e non riesce più a rialzarsi. Lotito -continua il giornalista- avrebbe dovuto spendere e rinforzare la squadra, soprattutto in alcuni ruoli, ma così non è stato. Stanno fallendo squadre come Juventus e Milan che versano sul mercato milioni su milioni ed è, quindi, ancora più difficile che raggiunga i propri obiettivi una società che spende molto di meno".
L'attenzione si sposta, poi, sul condottiero e timoniere dei biancocelesti
Stefano Pioli:
"In verità a me non convince, un buon lavoratore, ma ci vuole qualcuno con maggiore personalità, anche se con Lotito risulta tutto più difficile".
Dalla Lazio al Palermo, l'ex canottiere ha commentato l'avvicendamento di tecnici sulla panchina siciliana:
"L'allenatore è visto sempre come la vittima, anche quando ha torto. Io guardo con simpatia il Palermo, ma da un punto di vista tecnico vedo ben poco da quando è stato ceduto Dybala. Per quanto riguarda il cambio in panchina -prosegue Galeazzi- il Presidente Zamparini ha fatto le scelte più opportune in alcuni casi ed in altri no. Non si può negare, però, che sul mercato sia sempre stato un punto di riferimento e abbia scovato in questi anni diversi talenti in erba, trasformatisi poi in campioni e ceduti a suon di euro. La filosofia del Palermo è sempre stata questa".
I capitolini e i siciliani vengono da due risultati diversi. Il Palermo dalla vittoria di misura contro il Chievo e la Lazio dalla sconfitta in occasione del derby:
"Sarebbe stato meglio giocare subito. Il campionato, secondo me, è un romanzo popolare che si sviluppa settimana dopo settimana: va tutto male quando si perde, si diventa campioni dopo una vittoria. Non si vive di certezze, ma di emozioni".
Un campionato, quello in atto, che sembra poter rimanere in bilico fino all'ultima partita:
"E' un torneo senza un vero padrone, sempre più debole tecnicamente ma molto interessante. Ci sono tante squadre lì in alto: per ora la testa della classifica è occupata da Inter e Fiorentina, ma potrebbe tornare anche la Juventus".
Una chiusura amara sull'ultima stracittadina romana giocatasi senza tifosi: "
E' un peccato, anche perché si tratta di un derby caratteristico ed è tra i più importanti al mondo. Triste -conclude Galeazzi- non vedere i tifosi delle due squadre perché il questore ha voluto scorporare la casa del tifoso, il quale si identifica completamente nella curva. Il calcio sta perdendo la sua essenza".
Roby Pedivellano & Marco Torretta