Ecco i segreti dell'Inter capolista

Ecco i segreti dell'Inter capolista

Ma si, forse è proprio arrivato il momento che Thohir prenda un volo per Milano. Ci sono buoni auspici per farlo, no? Quindici punti non sono abbastanza per annunciare la rinascita interista? Certo, il cammino è ancora lungo, l’autostrada del sole è però dritta e qualcosa si inizia già a intravedere. Dubbi, paure, incertezze appartengono ormai ad un passato recente, sedotte e abbandonate dall’amante che le ha tradite per il bisogno di un amore più affidabile.

Dalla prima giornata l’Inter ha già avuto tutto chiaro, ha presto rimosso i dissapori, gustandosi piaceri perduti da tempo. Jovetic, il goal di Guarin al Derby e adesso Felipe, si proprio quel Melo ex Juve. Il brasiliano, l’idea di quella copia vista anni fa alla Juve, è stato voluto da Mancini, e tutti a chiedersi il perché di quella scelta. L’oriundo è il perno del gioco interista, e con il goal contro il Verona, ha squarciato il velo del pregiudizio. E che dire di Jovetic? Il montenegrino pareva demotivato al suo ingresso alla Pinetina: “Speriamo arrivino i campioni”, disse, perché capiva che non tutto poteva fare da solo. Stefan si è trovato spesso nella leadership neroazzurra, dimostrando di poterci stare come e quando vuole. E Icardi? Le nozze con Wanda Nara, il legame indissolubile con i figli di papà Lopez, il rinnovo del contratto non hanno fatto perdere all’attaccante argentino il vizio del goal. Un terminale offensivo che vuoi o non vuoi, c’è sempre. Anche con qualche grillo che balza per la testa, Icardi è presente da perfetto razziatore.

E Mancini? L’allenatore aveva un po’ perso i contatti con il calcio italiano. Il Mancio ha saputo temperare un clima bollente attorno alla squadra e allo stesso tempo ha iniziato, nuovamente, ad assaporare l’Inter, come fosse una creatura a cui insegnare a camminare con gli occhi rivolti verso l’alto. E così è iniziata. Il mercato estivo ha generato sorprese, non sono mancati alcuni malumori di piazza, ma ci stanno, fanno parte del gioco, che poi sarà il campo a parlare. Ebbene si, il rettangolo verde ha emesso alcuni risultati importanti. L’inter dopo cinque giornate è in vetta alla classifica a bottino piano.