Dybala: «Voglio sfruttare al massimo le ultime partite con il Palermo»
Intervenuto ai microfoni della trasmissione Fiebre Maldini, in onda su Canal+ España, il numero 9 rosanero Paulo Dybala ha esordito parlando di sé e della sua esperienza in Sicilia: «Il mio primo anno a Palermo non è stato facile né per me né per la squadra. Ci sono stati tanti cambiamenti all'interno della società e abbiamo concluso la stagione con la retrocessione. L'anno in Serie B ci ha aiutato a risollevarci e ha contribuito a farmi crescere ulteriormente».
Crescita che è stata parallela a quella dell'altro argentino del Palermo, el Mudo Vazquez. Di lui dice: «Franco è stato molto importante per me ed è anche grazie a lui se quest'anno ho segnato così tanti gol. Mi trovo benissimo con lui, giochiamo bene insieme e cerchiamo di dare il nostro contributo alla squadra».
Contributo che nel caso dell'ex Istituto de Cordoba si è tradotto in 13 reti e 10 assist: Dybala è infatti il primo giocatore della Serie A che in questo campionato ha centrato la doppia cifra sia nella classifica dei gol che in quella degli assist. Una stagione da incorniciare la sua, con prestazioni sempre di altissimo livello che hanno attirato l'attenzione di mezza Europa calcistica. Dei match fin qui disputati il ventunenne di Cordoba ne ricorda in particolare uno: «La partita che rimarrà per sempre nel mio cuore è quella di San Siro contro il Milan: siamo riusciti a vincere in casa loro con il risultato di 2-0 e io ho segnato un bel gol. La mia rete più bella però credo sia quella messa a segno contro il Genoa all'andata, ma mi è piaciuta molto anche la punizione contro il Verona in casa».
Desiderato da tutti i più importanti club europei, l'attaccante argentino desidera più di ogni altra una maglia in particolare, quella dell'Albiceleste, dove però deve fare i conti con una forte concorrenza. L'amore per l'Argentina lo ha spinto a rifiutare la possibilità di debuttare con la nazionale italiana. A questo proposito dice: «C'era la possibilità di giocare con l'Italia, Conte ha voluto sondare il terreno, ma io l'ho ripetuto più volte: mi sento argentino e voglio lottare per conquistare la chiamata dell'Albiceleste».
Infine qualche battuta in merito al suo futuro: «Se il presidente dice che devo andar via, allora voglio sfruttare le ultime partite con il Palermo per fare il massimo qui. Per quanto riguarda il futuro vedremo cosa succederà. Non posso dire nulla».
Sonia Melilli Seguimi su Twitter
Redazione