Di Napoli: «3900 euro pochissimi ma il nostro lavoro continua»

Di Napoli: «3900 euro pochissimi ma il nostro lavoro continua»

Palermo e azionariato popolare. Questa mattina sono stati svelate dalla società le proposte delle due associazioni “AmiciRosaNero” e “Palermo FBC 1900” e Sergio Di Napoli, presidente del "Palermo Football Club Supporters Trust", è intervenuto ai microfoni di Radio Time per commentare la divisione dei due gruppi nonché il risultato ottenuto dalla sua FBC:

 

«Non ho mai inteso tutto questo come una gara e non dovrebbe esserlo, dovrebbe essere tutto in favore del Palermo. Noi come "Palermo FBC" andiamo oltre il 31 ottobre e continuiamo ad associare tifosi rosanero perché l'obiettivo è quello di creare un movimento notevole attorno al Palermo, non c'è una data perché la nostra passione è sempre presente. Abbiamo provato ad unire tutti i gruppi e a creare un unico contenitore perché siamo tutti tifosi e vogliamo aiutare il Palermo, perché disunirsi?». 

 

IL RISULTATO

«Abbiamo messo la nostra azione a 10 euro perché la intendevamo come azionariato popolare reale e aperto a chiunque, altri hanno preferito fare altro. C'è stata un po' una discriminazione per chi magari non poteva oggettivamente mettere centinaia di euro pur essendo tifoso come tutti gli altri. 3.900 euro sono pochissimi ma ce l'aspettavamo, ma stiamo continuando il nostro lavoro. Il nostro obiettivo è continuare a raccogliere solo per il Palermo, siamo pronti ad associarci con tutti e accogliamo chiunque. Questa gara è sbagliata, il famoso punto del contratto di Mirri ha creato una competizione che non si doveva creare. C'è stato da parte nostra il tentativo di unione, abbiamo fatto diversi incontri ma ognuno teneva alla propria individualità come gruppo. Abbiamo provato anche a fare un contenitore unico con un terzo nome ma alla fine è andata così. Io non sento antagonisti, siamo tutti amici rosanero».