Di Marzio: "Avevamo bisogno di positività. Rinnovo Sorrentino? Io gli farei il contratto"

Il consulente del Palermo Di Marzio ha detto la sua sulla partita di ieri, soffermandosi anche sulla questione contrattuale del capitano rosanero e sull'attaccante ex azzurro Gilardino

All'indomani della partita vinta dal Palermo contro il Verona, grazie alla quale i rosanero hanno raggiunto la salvezza, il consigliere del presidente Zamparini Gianni Di Marzio ha spiegato a "Repubblica tv" i "segreti" della ripresa della squadra: Bisognava intanto capire quali fossero le problematiche della squadra e quindi cominciare a collaborare direttamente con l’allenatore e il presidente, cercare di capire perché i giocatori avessero questo lungo periodo di astinenza di risultati e di gioco, sia singolarmente che sul piano del collettivo. Bisognava dare delle risposte positive a quelle che, a mio avviso, erano delle negatività. Forse dire che ho portato allegria non è esatto, semmai l’entusiasmo può far bene ad un calciatore - ha dichiarato Di Marzio -. Gli italiani, come Maresca, Gilardino e Vitiello, non rendevano più perché non giocavano. Gli stranieri, che sono ragazzi splendidi, giocavano invece con paura e ansia. Una squadra di calcio non va così, bisogna essere compatti come una famiglia”. Secondo Di Marzio, il tecnico rosanero Ballardini è uno dei più importanti artefici della salvezza: Sul piano professionale è stato un grande. Oltre che della presidenza, i grandi meriti della salvezza sono suoi. Con lui abbiamo visto i vari moduli, poi la massima aspirazione del presidente è vedere giocare a calcio”. Il consulente tecnico del Palermo ha anche parlato del rapporto con il patron Zamparini: “Con lui ho vinto un campionato col Venezia, riportandoli in A dopo 35 anni. Ho fatto una squadra forte con Luppi, Dal Canto e Iachini, lui mi mise un budget a disposizione e io l’ho rispettato. Qualche volta si può anche sbagliare, ma siamo stati fortunati a vincere il campionato. Ora lo siamo stati nella salvezza del Palermo. Io lo stimo molto così come lui stima me. Adesso mi trovo bene con il Queens Park Rangers, sarebbe un problema per il futuro. Non so se venderà il Palermo, io sono venuto solo per dare una mano, per una questione affettiva. L’ho fatto anche per Palermo, perché smisi qui dopo una trasferta ad Avellino, nel sabato della strage di Falcone. Il pullman passò, con la scorta, e quanto accaduto avvenne qualche minuto dopo. Un fatto che mi colpì moltissimo”. Nota dolente da affrontare durante la sessione estiva di calciomercato sarà il contratto in scadenza di Sorrentino: “Nel calcio non si vive di sensazioni, ma di fatti. Io gli farei il contratto, come a Maresca. Riuscire a vincere ieri ha avuto un significato particolare, è come aver vinto un campionato di Serie B. Abbiamo avuto nelle ultime partite una media da Europa League. In questo momento la squadra è compatta, va migliorata con gente veloce che possa capovolgere il gioco nelle due fasi. Qui ci sono giovani molto interessanti". Di Marzio ha speso delle parole sui tifosi, accorsi in tantissimi allo stadio: “E’ stata la marcia in più, ma sono stato anche un po’ preoccupato, soprattutto dopo il pareggio. Nel primo gol forse Rispoli poteva fare qualcosa in più, ma è questione di centimetri. Nella squadra mancava positività, va migliorata con giocatori di qualità, che sappiano saltare l’uomo. Serve un’alternativa a Gilardino e un giocatore con le stesse caratteristiche di Vazquez. Si possono fare grandi cose". E ha continuato parlando di Gilardino, autore del gol che ha chiuso la partita: “Credo nei valori di questa squadra, quella delle sei-sette partite finali. Gilardino è andato in doppia cifra, è un esempio per tutti. Lui qui si trova non bene, ma benissimo, così come tanti altri giocatori. Poi è un campione del Mondo per comportamento, un vero professionista, di quelli che arriva per primo all’allenamento e va via per ultimo”.