Di Marzio allenatore, Biffi giocatore, nel 91' finì in rissa

Di Marzio allenatore, Biffi giocatore, nel 91' finì in rissa

 

L'edizione odierna del Corriere dello Sport, quest'oggi riporta alla luce una partita storica che vide il Palermo di Di Marzio e Biffi vincere contro l'Udinese: "Sembra ieri e sono passati 24 anni quando il Palermo, imbattibile al Renzo Barbera, riuscì malinconicamente a retrocedere sotto la guida di Gianni Di Marzio subentrato ad Enzo Ferrari, purtroppo con grave e colpevole ritardo. La spinta di Di Marzio non bastò. Undici vittorie in casa, otto pareggi non riuscirono a garantire la salvezza. 

 Era l'1 dicembre 1991. Giornata particolare. Gianni Di Marzio cercava di rianimare il Palermo che trovava sulla propria strada la capolista Udinese di Franco Scoglio (poi sostituito da Adriano Fedele) in grado di dettare legge. Un campionato uguale e diverso da quello attuale. Intanto si era in B e non in A. E se quel Palermo lottava per non retrocedere, in casa era micidiale e in trasferta spendeva quanto riusciva a raccogliere al Renzo Barbera. Tanto che la retrocessione maturò in trasferta contro l'Avellino, una sconfitta impossibile contro una squadra già condannata. Ma torniamo a Gianni Di Marzio. Leggenda e realtà a questo punto si confondono. Si parlava di un tacito accordo per il pareggio, Francuzzo Scoglio era sicuro e distribuiva sorrisi a tutti. In realtà, Di Marzio e i rosa negli spogliatoi strinsero ben altro patto. Ma Scoglio si fidava di altre persone. Così quando Rizzolo segnò dopo due minuti pensò alla logica trama della pasta con le sarde. Ma il Palermo raddoppiò alla fine del primo tempo con Centofanti e allora il professore capì che qualcuno gli aveva dato un bidone. L'Udinese nella ripresa reagì a testa bassa. Mardorlini accorciò le distanze al 58', i rosa si misero sulle barricate e a tre minuti dalla fine Roberto Biffi realizzò il 3-1 con un gran gol su punizione da oltre trenta metri. Tra la disperazione di Scoglio e con l'epilogo di una furibonda rissa negli spogliatoi."