Di Mariano: "La serie A col Palermo, anche per mio zio"
Da Palermo a Palermo, Francesco Di Mariano ha percorso un lungo viaggio durato 13 anni, durante i quali ha accumulato esperienze e maturità. Tornato nel 2022 per indossare la maglia rosanero, il "picciotto" è ora pronto a dare tutto per la squadra della sua città. Oggi si è raccontato in una lunga intervista per il sito Gianlucadimarzio.com. Tra i suoi sogni, c’è quello di riportare il Palermo in Serie A, una promozione speciale che vorrebbe dedicare a suo zio Totò Schillaci, l’eroe di Italia ’90 scomparso da poco. "Da palermitano, sarebbe un onore dedicargli questa promozione", ha raccontato Di Mariano.
Schillaci è stato sempre un punto di riferimento per lui, sin dai primi passi nella scuola calcio Louis Ribolla. "Mio zio era una persona speciale, piena di gioia e passione. Ha affrontato tante sfide, trasmettendomi la voglia di superare i miei limiti. Spero di avergli reso giustizia", racconta l'attaccante.
Nel corso degli anni, Di Mariano ha accumulato oltre 200 presenze in Serie B e ha vissuto momenti importanti a Roma, Lecce, Venezia e Novara. "Ho imparato tanto e ho costruito una bella famiglia con mia moglie Gioia e i nostri figli Leonardo e Isabel. Ma quando il Palermo mi ha chiamato, non ho potuto resistere", spiega. L’ingresso del club nel City Football Group ha segnato l'inizio di una nuova era: "Con il supporto di un'organizzazione così solida, il Palermo tornerà presto dove merita, regalando emozioni indimenticabili alla città".
Il suo legame con il club è sempre più forte, come dimostra il recente rinnovo fino al 2026. "Ogni volta che indosso la maglia rosanero, sento di rappresentare i sogni di tanti giovani. È una grande responsabilità, ma anche un onore", ammette Di Mariano. L'obiettivo è chiaro: la Serie A. "La Serie B è un campionato duro e imprevedibile, ma il mister Dionisi sa come farci sentire tutti importanti. Adesso tocca a noi dare il massimo e puntare in alto".
Il ricordo di zio Totò resta vivo in ogni partita, soprattutto in quelle emozionanti come Palermo-Cesena, giocata proprio dopo il funerale di Schillaci. "Sentire il Barbera intonare 'Un’estate italiana' è stato un momento speciale che porterò sempre nel cuore. Anche il gol contro il Cosenza è stato dedicato a lui, ricordando le sue parole sulla determinazione e la voglia di non mollare mai".
Redazione