Di Bartolo, portiere del Lommel, a LiveSicilia: "Mio padre è di Palermo. Spero che la squadra arrivi in A".
La filosofia aziendale del City Football Group prevede regolari incontri ravvicinati tra i club membri della galassia, in modo tale da rafforzare i rapporti e i legami della numerosa famiglia calcistica. Dopo essere stato ospite di Manchester City e Girona, lo scorso anno, in questi giorni è il Palermo a fare da padrone di casa, accogliendo i giocatori del Lommel, squadra della seconda divisione belga, che domani affronterà proprio i rosanero in una sfida amichevole al Barbera.
Tra le fila del club fiammingo c'è un giovanissimo portiere italiano, classe 2005, che nelle sue vene ha autentico sangue palermitano (lato paterno), e che proprio per questo è molto emozionato all'idea di scendere in campo al Renzo Barbera. Lo ha raccontato in un'intervista per LiveSicilia, raccontando di se stesso e della propria carriera.
"Ho giocato dieci anni nell'Udinese, sono cresciuto in Friuli, ma poi mi è venuta voglia di fare un'esperienza all'estero, anche per aprire la mia mente a un calcio diverso. In Belgio, con il Lommel, ho sviluppato il gioco con i piedi, ho imparato a gestire meglio il mio corpo e la mia coordinazione. Inoltre questa nuova avventura mi sta aiutando anche per la mia crescita personale; ho incontrato un ottimo preparatore dei portieri, e certamente anche l'idea di far parte del City Football Group è stata molto allettante"
Poi le parole per Palermo e per la squadra allenata da Corini: "Ho visto più di qualche partita. Spero di cuore che il Palermo riesca ad andare avanti, soprattutto per la mia famiglia. Mio padre è palermitano e segue il Palermo, anche mio nonno. Ieri pomeriggio ho conosciuto personalmente Corini, ed è stato un piacere e un onore. Penso che questi tre giorni ci serviranno soprattutto per apprendere anche qualcosa da un allenatore di questo calibro e anche da certi giocatori che hanno fatto tante presenze in Serie A o in Serie B. Quindi posso solo dire che io sono venuto qua per dare il mio massimo e per provare ad apprendere tutto quello che posso da questa esperienza. C’è solo da imparare da un allenatore e da calciatori di questo livello qua".
Non sono mancati dei commenti sul centro sportivo di Torretta e sul'amichevole di domani: "Appena sono entrato mi ha fatto una grandissima impressione. Penso che per i giocatori del Palermo sia qualcosa di importante. Ritengo che ci sia il top per poter lavorare al meglio. Affronteremo la partita di domani la affronteremo al duecento per cento. Non capita tutti i giorni di poter giocare in uno stadio così importante, davanti anche a una cornice di pubblico così calda e così vicina alla squadra. Poi personalmente sarà anche un’emozione ulteriore, perché da italiano poter giocare al Barbera è qualcosa che mi riempie di orgoglio!"
Redazione