D'Angelo: «Abbiamo preso il primo gol su una punizione calciata male»

D'Angelo: «Abbiamo preso il primo gol su una punizione calciata male»

Luca D'Angelo è apparso molto deluso al termine della sconfitta del suo Spezia e non ha potuto nascondere il suo rammarico per una situazione da calci piazzati ormai drammatica e che ha portato lo Spezia a subire il settimo gol su piazzato su 7 partite. Queste tutte le sue dichiarazioni:

LA PARTITA

«Abbiamo subito il primo gol su una punizione nemmeno calciata bene da Palumbo, mentre il secondo è arrivato su una palla sporcata sulla quale non siamo stati bravi a intervenire. Contro una squadra forte come il Palermo, errori del genere non si possono concedere. I numeri dicono che concediamo troppo sulle palle inattive: abbiamo provato a correggere alcune cose, ma evidentemente dobbiamo lavorarci ancora di più, perché in questo periodo veniamo sempre puniti anche su situazioni che prepariamo.»

UN ESONERO

«La mia avventura finisce qui? Dovete chiederlo alla società. Io sono convinto di poter tirare fuori la squadra da questo momento difficile, ma nello sport non c’è autodeterminazione: sopra di noi c’è sempre qualcuno che decide, e i risultati al momento non sono positivi. Penso però che ci sia ancora tempo e modo per recuperare, se me lo permetteranno.

Altrimenti accetterò le decisioni, e così come sono venuto, me ne andrò in silenzio, senza creare problemi. Qui c’è una società seria, con persone perbene, e anche il gruppo è composto da ragazzi validi. Ma, ripeto, la scelta non dipende da me: io posso solo lavorare sul campo. Sono convinto che la squadra si tirerà fuori da questa situazione, perché è una buona squadra che ora non sta rendendo come potrebbe. Nelle ultime due partite, inoltre, abbiamo raccolto molto meno di quanto meritassimo: non meritavamo di perdere.»

IL LAVORO E L'APPROCCIO

«Io sono uno a cui piace lavorare sul campo. Non sono un capopopolo né un sergente di ferro: cerco solo di indirizzare i calciatori studiando gli avversari e fornendo loro il massimo delle nozioni possibili. Evidentemente, in questo periodo qualcosa è mancato e dobbiamo fare meglio.

Sarr è stato praticamente inoperoso per larghi tratti e avremmo meritato almeno un punto. Dopo la partita non amo parlare: credo che ognuno debba vivere la tristezza della sconfitta da solo. In generale sono sempre molto calmo, a prescindere dal risultato. È giusto lasciare i giocatori tranquilli e farli decantare, per poi riprendere al meglio durante gli allenamenti.»

LA REAZIONE DELLA SQUADRA

«La voglia di pareggiare c’era. Abbiamo preso gol al 43’ del primo tempo, proprio mentre stavamo giocando una buona gara e ripartivamo con pericolosità. La rete subita è stata un grande peccato.

Il pubblico ci ha sostenuto, prima, durante e dopo la partita: ha capito che i ragazzi hanno dato tutto quello che avevano. Per superare momenti difficili come questo serve unità — la strada diventa meno impervia se si spinge tutti nella stessa direzione.»