Da Novara: il Palermo farà una grande prestazione e vincerà
Vincente all'andata, la squadra piemontese cercherà di ripetersi al "Piola". L'opinione in rosa di Francesca Riga
Dopo la convincente gara contro il Frosinone, il Palermo affronterà in trasferta il Novara, che reduce da una vittoria in rimonta con il Brescia, proverà a bissare la prestazione che nel girone d’andata vide il club piemontese imporsi per 2 a 0 sui ragazzi allenati da Bruno Tedino. Un risultato positivo permetterebbe infatti al Novara di allontanarsi dalla zona calda della classifica e di allungare il passo sulle squadre rivali impegnate nella lotta per non retrocedere.
Diversi i temi del match che la nostra redazione ha analizzato con Francesca Riga redattrice sportiva di "vanovarava.it":
«Vincere contro una diretta concorrente è stato importantissimo - ha affermato Francesca - ma non sono rimasta molto contenta della prestazione pur essendo molto felice per la rete realizzata da Puscas. Non riusciamo a migliorare in termine di continuità, contro il Brescia abbiamo giocato bene solo nel secondo tempo. Dopo tre sconfitte, maturate anche in casa, avrei voluto vedere un po’ più di progressione palla al piede, mi aspettavo una prova più notevole, ma ho visto che ad inizio partita i giocatori hanno un po’ stentato e che nell'approcciare la gara erano molto tesi, sia sul piano agonistico che su quello mentale. La vittoria è stata fondamentale, anche perché la squadra ha dimostrato una qualità migliore rispetto alle ultime uscite dove si era visto un fraseggio scolastico in fase di non possesso palla».
All'andata il Novara di Eugenio Corini inflisse al Palermo la prima sconfitta stagionale, nella ripresa in soli quindici minuti Moscati riuscì a realizzare due reti che ammutolirono il Barbera. L'avventura del Genio sulla panchina piemontese terminò il 4 febbraio ed al suo posto fu chiamato un'altro ex capitano rosanero, Mimmo Di Carlo:
«Il cambio in panchina è servito, anche se contrariamente a quello che in molti pensano, ritengo che l’allenatore influisca sui giocatori fino ad un certo punto. Devo ammettere però che con Di Carlo il campionato del Novara è diventato un po’ più equilibrato. Secondo me, Corini con i giocatori era più malleabile, mentre Di Carlo è più di polso e dentro lo spogliatoio si fa sentire di più. Appena arrivato il tecnico aveva detto che se la sarebbe giocata con Empoli, Frosinone e Palermo, ma io credo che voi sia impossibile giocarsela, perché siete di un'altro livello. Essendo una persona emotiva e sensibile penso che Di Carlo sentirà in modo diverso la partita, però è un professionista e per lui sarà fondamentale conquistare un risultato positivo per il Novara. Un premio speciale però dovrei darlo ai tifosi, che ci sono sempre, soprattutto a quelli che non hanno molte possibilità economiche e che cercano di essere comunque presenti allo stadio per dare il loro appoggio alla squadra».
Oltre ai già citati Corini e Di Carlo, sabato pomeriggio altri due protagonisti dell’incontro incroceranno da “ex” il loro passato. Si tratta del tecnico del Palermo Bruno Tedino, sulla panchina del Novara nella stagione 1998-1999, e del difensore novarese Marco Calderoni, che il 27 marzo del 2010, in occasione della gara Palermo – Bologna, fece il suo esordio in Serie A con la maglia rosanero in sostituzione dello squalificato Federico Balzaretti. Fu la sua unica presenza stagionale con il Palermo perché a fine campionato non fu riscattato e ritornò a Piacenza
«Tedino sulla panchina del Novara non me lo ricordo, ma i colleghi mi raccontano che era molto bravo nel possesso palla, rigoroso in fase di pressione sull’avversario e molto attento in fase difensiva, fu esonerato nel girone di ritorno, ma non era l’unico colpevole della mancanza di risultati, sappiamo però che solitamente paga sempre per tutti l’allenatore. Calderoli è molto bravo sotto il profilo dell’attenzione, è un giocatore abbastanza duttile tatticamente, capace di interpretare con una discreta padronanza i ruoli che gli affidano. Ha caratteristiche tecniche che mi piacciono abbastanza».
Dopo le gare contro Ascoli e Frosinone, il Palermo sembra aver ritrovato il passo giusto e una condizione atletica che in vista dello sfida contro il Novara preoccupa non poco la giornalista piemontese:
«Intanto faccio i complimenti al Palermo per i calciatori convocati in Nazionale, dico sinceramente che non mi aspetto un esito positivo per il Novara perché vi seguo e so che oltre ad avere una grande forza fisica, i vostri giocatori hanno gamba e una progressione felpata, importanti in campo sia per la concentrazione che per l’intensità, in più hanno la giusta cattiveria agonistica che al Novara manca, quindi penso che il Palermo farà una grande prestazione e vincerà. Sicuramente mi auguro che il Novara non perda, ma vedo favorita la squadra rosanero perché non ci sono paragoni. Mi piace molto Gnahoré, è molto brillante a centrocampo e si rende protagonista di ottime giocate. Per la promozione diretta credo siano favorite Palermo ed Empoli, mentre per il terzo posto, a mio avviso, se la giocheranno Frosinone e Cittadella. In ogni caso vi auguro di andare direttamente in serie A perché siete una squadra convincente e di spessore».
Redazione