De Rosa e Zauli: magie al Verona

Quando c'è l'Hellas mai partite banali. E il ricordo di una stupenda coreografia al Barbera nella prima stagione di MZ.

De Rosa e Zauli: magie al Verona

Non è una partita banale, anche per la storia. Ha spesso avuto un significato fatale, determinante, decisivo. Palermo-Verona non è solo il bivio di domenica. E’ riportare la memoria indietro a momenti incastonati nel passato rosanero. Ricordate quella coreografia, ”Andiamoci”, che campeggiava su tutta la Curva Nord? Indimenticabile. Ecco, era proprio in un Palermo-Verona. 31 maggio 2003, penultima giornata di serie B, più di trentacinquemila spettatori al Barbera. Quando albeggiava con consapevolezza e fiducia il sogno di un ritorno nell’Olimpo della serie A. Battere il Verona di Malesani per arrivare a giocarsi la promozione nell’ultimo turno a Lecce. Era il primo Palermo di Zamparini, con Sonetti in panchina, in difesa Pivotto e Ferri, a centrocampo Morrone e Asta ma soprattutto Zauli in attacco. Fu la sua serata, quella di un campione che con una doppietta regalò la possibilità di sognare a un popolo e a una città intera. Fu vana gloria, lo sappiamo, ma l’appuntamento con la storia era stato solo rimandato.
Ecco, Palermo-Verona è questo. Un crocevia, una fotografia che rimane impressa. Il colore e il calore di uno stadio in festa, come il 4 aprile 1982, la corsa verso la serie A non era utopia. La Favorita allora poteva sognare, soprattutto dopo il bolide dal limite dell’area di Gianni De Rosa. Contro chi? Contro l’Hellas, ovviamente. Istantanee inamovibili per la storia rosanero. Con quei colori, mescolati al gialloblu, che spesso hanno rappresentato un punto di svolta. Come sarà domenica. La storia che si ripete, nuovo capitolo nel romanzo rosanero. Uno scherzo griffato destino per aggiungere un’altra fotografia all’album dei ricordi. "Restiamoci", perchè è troppo importante farlo.