Da Bolzano: "Il silenzio sul divieto non fa onore al Sudtirol"

Da Bolzano: "Il silenzio sul divieto non fa onore al Sudtirol"

Il robusto successo esterno del Palermo di Pippo Inzaghi sul campo del Sudtirol ha lievemente attenuato il dispiacere vissuto da svariati tifosi rosanero, a causa della decisione, ritenuta irrispettosa soprattutto per le tempistiche, di vietare la trasferta di Bolzano ai residenti in Sicilia. L'episodio singolare, con la nota ufficiale diramata a meno di 48 ore dal fischio d'inizio, ha scosso l'ambiente rosanero non solo tra gli appassionati e in società, ma anche a livello politico, richiamando l'attenzione del Sindaco Roberto Lagalla e dell'Onorevole Carolina Varchi.

Anche la stampa bolzanina ha naturalmente riportato accuratamente il fatto, non risparmiando note polemiche nei confronti del provvedimento del Commissariato del Governo locale e della stessa società altoatesina. La testata BolzanoQuotidiano.it, in aggiunta alla cronaca del match, ha manifestato un forte disappunto per la scelta del club biancorosso di non esprimere formalmente una propria posizione di solidarietà ai supporter rosanero penalizzati dalle circostanze, che "hanno sollevato molte polemiche e tolto colore e calore a un match che avrebbe meritato il giusto clima di Serie B".

"Ancora una volta, l’FC Südtirol ha scelto di rimanere in silenzio. Nessuna presa di posizione, nessuna richiesta di tutela del pubblico, nessun segnale di vicinanza ai tifosi avversari penalizzati da una misura ritenuta da molti sproporzionata e antisportiva. Un atteggiamento che non fa onore a una società che milita nel calcio professionistico e che dovrebbe difendere il principio di lealtà e ospitalità sportiva", questo si può leggere nell'articolo pubblicato al termine della partita. Un match di cui il Palermo è stato riconosciuto come meritevole vincitore dallo stesso quotidiano, che però ha voluto sottolineare quanto situazioni così spiacevoli privino lo spettacolo calcistico del festoso contrasto di colori e appartenenza che in questo sport, per definizione, dovrebbe sempre poter andare in scena.