Cuore, incoscienza e appartenenza. Palermo puoi salvarti, eccome
Finale straordinario a Marassi. Da 1-3 a 4-3 in venti minuti. E il campionato può improvvisamente cambiare.
Un colpo di Genio per risvegliarsi. Sì, perché la vittoria è tutta di Corini, di un capitano col Palermo nel sangue. Che dà tutto, trasmette energia e rivitalizza in venti minuti potenzialmente drammatici un Palermo destinato a incassare la decima sconfitta consecutiva. Che si tramuta in una splendida vittoria, in una gemma, in una cometa natalizia di cui va sfruttata a pieno la scia. Tre punti che possono cambiare il senso di una stagione. Goldaniga mandato in campo contro tutto e tutti che riapre la partita e a fine gara dedica la vittoria al padre, l'inserimento di Diamanti e Trajkovski.
L'allenatore rosanero azzecca tutto, pur dovendo fare i conti con un materiale tecnico non eccelso. E' allora doveroso puntare su grinta, carattere, nervi, orgoglio. Elementi che il Palermo ritrova improvvisamente, nel momento meno scontato. Le amarezze, lo sconforto, la sensazione di essere con un piede e mezzo in B cancellate con un colpo di spugna. Impossibile? No, possibilissimo, i rosa si scoprono belli e travolgenti a tal punto da mandare in tilt l'organizzato Genoa, in casa finora mai battuto. Segnando quattro gol, ovvero quelli sin qui subiti complessivamente tra le mura amiche dal Grifone.
L'Empoli rimane lontano, ma non lontanissimo. Cinque punti di distacco sono meglio di otto, peraltro adesso arrivano due scontri diretti da vincere. Da affrontare senza fare calcoli. Pescara al "Barbera" e proprio i toscani in trasferta. Il Palermo va all-in nei prossimi 180 minuti. Dopodiché è necessario trovare il modo per fare mercato, per rinforzare una squadra che può ancora salvarsi. Il Palermo sarà anche scarso ma questa sera ha dimostrato di avere un cuore grande. Una tragedia sportiva annunciata può in realtà tramutarsi in un'impresa memorabile. Basta crederci. Sino all'ultimo. Non è finita veramente sino a quando non lo decidi tu.
Redazione