Coronado: «Contro l'Ascoli spezzato un incantesimo»
Le parole del giocatore rosanero, tornato al gol dopo tanto tempo.
Protagonista contro l’Ascoli con una prestazione di altissimo livello arricchita anche da un gol, Igor Coronado è pronto a caricare la squadra e trascinarla verso la Serie A. Proprio il numero 10 rosanero ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport:
«È vero, ho attraversato un brutto periodo. Per me, per la squadra, per la società è un anno decisivo. Non posso fallire. La seria A ci aspetta, ci credo più che mai. Per fortuna, contro l'Ascoli ho spezzato quello che sembrava un incantesimo».
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Pochi i gol segnati da Coronado in questa stagione, appena tre ma uno più bello dell’altro:
«Il più bello? Preferisco quello di Bari con una conclusione da lontano che ha sorpreso anche me. Più importante invece con l'Ascoli. Grande vittoria per come si era messa la partita, che ci ha restituito autostima e certezze».
Durante l’intervista il giocatore brasiliano ha sottolineato come dopo ogni errore provi subito a rimediare:
«Quando ero piccolo sognavo una partita da protagonista e un gol come quello che mi ha sbloccato. Giocare mi diverte, non c'è di peggio quando provi un dribbling che non ti riesce. Per farti perdonare cerchi di strafare e vai in confusione. Poi col Foggia ho commesso una sciocchezza che non è da me. Era la prima volta che venivo espulso».
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Come per ogni calciatore, anche Coronado ha un’esultanza con un significato:
«La corsa con le braccia aperte e il salto col pugno in aria è il mio modo di festeggiare. Poi mi sono inginocchiato ed ho ringraziato Dio. Nel mio corpo c'è un solo tatuaggio, la Madonna, il cuore di Gesù, una rosa con scritto: fede in Dio. Prego sempre quando si spegne la luce. Più che pensare, ero felice. Polemica? No, liberazione. Emozione che resterà scolpita. Quel gol ha cambiato tutto forse anche il nostro destino».
Redazione