«Eravamo i più forti e ci siamo ritrovati senza niente in mano»

«Eravamo i più forti e ci siamo ritrovati senza niente in mano»

Tanti infortuni nella passata stagione e un futuro che, nonostante la grande stima che mister Tedino nutre verso di lui, rimane incerto. Nonostante tutto Ivaylo Chochev è 11° nella classifica degli stranieri con più presenze all time in rosanero e, con l'addio di Morganella e quello sempre più probabile di Jajalo, potrebbe essere lo straniero con più presenze anche nella prossima stagione, entrando di diritto in lizza per la fascia da capitano. Intervistato da Salvatore Geraci per il Corriere dello Sport, il centrocampista bulgaro ha parlato della delusione della mancata promozione in serie A, degli infortuni e della voglia di riscatto personale:

 

«Non è stata una stagione positiva perché ho patito diversi infortuni e un intervento chirurgico. Inoltre, non siamo andati in A. L'avvio è stato stupendo però abbiamo perso equilibri e punti tanto da essere costretti ai play-off. Eravamo i più forti, ci siamo ritrovati senza niente in mano».

 

INFORTUNI

«I Mondiali? Non abbiamo avuto fortuna a incontrare i futuri campioni. Peccato, ma si trattava di un girone proibitivo con Svezia e Olanda. Nella seconda parte della stagione, prima sono stato operato al ginocchio, poi la distorsione alla caviglia. Guardare gli altri non è quello che sogna un calciatore. Ora sto meglio, fra poco riprenderò con i compagni, mi confronterò con me stesso, sembra che il tempo delle cose brutte sia finito. Il primo obiettivo è quello di tornare in campo, voglio ritrovarmi, riprendere a giocare, scacciare la paura, per poi capire che cosa farò».

 

PARAGONE CON HAMSIK

«Ho saltato circa mezzo campionato e ho segnato 5 gol, ho segnato anche in Nazionale, se gioco 40 partite posso arrivare a 10. Perché no? Sono contento che il mister mi tenga in così grande considerazione ma la prima cosa è guarire. Fatemi tornare competitivo. Ho due anni di contratto con il Palermo, il fatto che Tedino mi paragoni ad Hamsik mi lusinga, magari riuscissi a fare qualcosa come lui».

 

PROSSIMO CAPITANO?

«Straniero con più presenze in rosa e 11° di sempre? Numeri e considerazioni che fanno piacere. In fondo ho costruito già una storia in rosa, non mi sento di passaggio, vuol dire che credono in me e sono un bravo ragazzo nella vita privata. Ogni giorno cerco me stesso e di aiutare il Palermo. Mi basta per essere contento. Non è compito mio sapere chi va e chi viene, faccio la mia strada, è un orgoglio indossare questa maglia. Per il futuro si vedrà. A noi interessa solo quello che succede in campo. Al resto pensa la società».