Cesena, Klinsmann: «Ho rischiato di non camminare più, Ranocchia non ha colpe»

Le parole dell'estremo difensore statunitense ai microfoni de "La Gazzetta dello Sport"

Cesena, Klinsmann: «Ho rischiato di non camminare più, Ranocchia non ha colpe»
Jonathan Klinsmann, portiere del Cesena, è ancora ai box a causa del grave infortunio riportato durante lo scorso Palermo-Cesena del precedente campionato di Serie B. L'estremo difensore statunitense, figlio d'arte del grande attaccante Jurgen, ha parlato del suo recupero in un'intervista rilasciata ai microfoni de "La Gazzetta dello Sport".

Ecco, di seguito, alcune delle sue dichiarazioni:

L'INFORTUNIO
“Nei primi istanti avevo capito di aver preso un brutto colpo, non pensavo fosse così serio. La verità è che ho rischiato di non giocare e di non camminare più. Non riuscivo a muovere il collo, i muscoli stavano impazzendo per proteggermi da un danno maggiore. Devo dirlo, sono stato estremamente fortunato”.

RANOCCHIA
"Ranocchia? E' venuto a trovarmi in ospedale. Non ha colpe, è successo. Bello sapere di poter camminare, difficile essere negativo su qualcosa. A fine stagione tornerò ad allenarmi con la squadra, l'anno prossimo mi vedo in campo. Il momento più difficile è stato in ospedale, quando papà e la mia ragazza hanno capito la gravità. Tra quattro mesi avrò un nuovo intervento, ma non ho paura".