Marong e Odjer spiccano nella mediocrità del «Ceravolo»

Massolo 6

La partita di ieri non ha di certo offerto spettacolo e il portiere rosanero, chiamato in causa dopo tanta panchina, fa il suo e lo fa piuttosto bene. Più “spericolato” rispetto al compagno Pelagotti, è assolutamente incolpevole s/

    /la bordata improvvisa e potente di Curiale mentre è bravo s/
      / tiro dalla distanza di Ortisi, unica vera parata “impegnativa” del match.

       

      Marong 6,5

      Nella mediocrità generale della partita si merita la palma di migliore in campo. Dopo tanta panchina e un inizio di campionato con molte più luci che ombre il giovane difensore rosanero, al suo rientro in campo, sfrutta l’occasione di riscatto concessagli dal tecnico sfornando una gara attenta, smaliziata e condita da un paio di cambi di gioco niente male. Sicuramente è stato aiutato dal clima di partita di allenamento adottato dalle due squadre, tuttavia non era facile rimanere s/

        / pezzo dopo tante incertezze e il buon Marong, a sorpresa, ha risposto presente.

         

        Peretti 5,5

        Chiariamo un punto fondamentale: s/

          / gol di Curiale la copertura del difensore rosanero non è perfetta ma in questo caso, a differenza di altre occasioni nelle quali si è reso protagonista di errori piuttosto marchiani, è stato più bravo l’attaccante del Catanzaro che “carente” lui. Poteva fare di più, questo è chiaro, difatti nonostante una prova fino a quel momento senza sbavature non riesce a raggiungere la sufficienza ma proprio in questa occasione sarebbe ingeneroso crocifiggere il ragazzo al netto di un gesto tecnico di Curiale davvero eccezionale. Crescere vuol dire anche questo: imparare che i giocatori “esperti” non perdonano n/
            /la.

             

            Perrotta 6

            La partita viaggia a ritmi estremamente bassi e per il difensore ex Bari non è difficile strappare la sufficienza con il minimo sforzo. Ordinaria amministrazione, senza particolari squilli o sbavature.

             

            dal 75’ Brunori S.V.

             

            Almici 5,5

            Il campanello d’allarme s/

              /la condizione psico-fisica di Almici è già stato lanciato da tempo, di conseguenza di fronte all’ennesima prestazione scialba e senza mordente, purtroppo, non ci si sorprende più. La gara non spicca per grinta e determinazione, questo vale per tutti, ma vedere giocare così un giocatore che potrebbe letteralmente spaccare in due ogni partita e lasciare le scie di fuoco nel prato è davvero un delitto per tutti. Filippi ha parlato di condizione fisica e acciacchi continui, qui continuiamo ad insistere che il problema nasce dalla testa e ad augurarci di rivedere lo splendido giocatore fuori categoria ammirato nella passata stagione.

               

              dal 54’ Doda 5,5

              Non entra di certo in campo con la voglia di spaccare il mondo e si adegua alla mediocrità della partita.

               

              De Rose 5,5

              Quando i giri del motore sono pochi ne viene meno la sua caratteristica principale di battagliero, e questo si vede subito. Fa il suo solito lavoro di interdizione e l’apporto di Odjer gli dà sicuramente una mano, tuttavia in fase di impostazione sbaglia una quantità infinita di palloni e se lui non gira la squadra si “perde” nell’anonimato.

               

              dal 54’ Luperini 5,5

              Non fa tanto meglio del suo compagno, un ingresso che non entra di certo negli annali della competizione.

               

              Odjer 6,5

              Un predicatore nel deserto. Toglie palloni, fa movimento, l’unico a provare a far girare il pallone in mezzo al campo e l’/

                /timo ad arrendersi. Più volte ha dimostrato di essere fra i più in palla dei rosa in questa fase di torneo e in questo momento non si può proprio lasciarlo fuori dal campo.

                 

                Crivello 6

                Non giocava titolare con la maglia rosanero dai tempi di Boscaglia e considerata la lunga assenza, le difficoltà e un ruolo propriamente non suo non demerita. Corre tanto, prova a dare una mano ai compagni e compensa la poca attitudine e qualità offensiva con abnegazione e voglia di fare. Bentornato, Roberto.

                 

                Floriano 5,5

                La qualità si vede subito ma va a corrente tanto, troppo alternata. Ogni tanto prova la giocata quasi da registra arretrato e qualche tentativo di scambio veloce con Soleri ma, per il resto, si fa vedere davvero poco se non per un tiro a giro da fuori a sfiorare il palo nel primo tempo.

                 

                dal 65’ Dall’Oglio 5,5

                Entra ma non entra.

                 

                Valente 5,5

                Pur di non tenerlo fuori dal campo prima o poi lo vedremo anche in porta. Di tutti i cambi effettuati da Filippi in questa gara l’inserimento di Valente s/

                  /la trequarti era sicuramente quello che, al momento della lettura delle formazioni ufficiali, destava maggiore interesse ma non è proprio riuscito alla perfezione. Fatica a trovare la posizione giusta e a dialogare con i compagni, non riuscendo a rendersi pericoloso vicino alla porta. Esperimento per una nuova posizione in caso di difesa a quattro? Solo il tempo potrà dirlo.

                   

                  dal 65’ Silipo 5,5

                  Prova a dare la solita dinamicità s/

                    / fronte d’attacco ma di fronte alla mediocrità del “Ceravolo” c’è molto più fumo che arrosto.

                     

                    Soleri 5,5

                    Fa a sportellate con i difensori del Catanzaro e tanto movimento, provando ad avvicinarsi ai trequartisti per triangolare e fare da sponda, in termini concreti però a parte la buona occasione nel primo tempo sventata da Nocchi non riesce mai a rendersi pericoloso.

                     

                     

                    Filippi 5,5

                    Il Palermo visto contro il Catanzaro si può definire in un solo modo: barboso. Filippi decide di tornare alla difesa a tre e la formazione iniziale, come da pronostico, è imbottita di seconde linee che non fanno neanche malissimo, il troppo “compitino” però non paga e i rosa si ritrovano fuori dalla competizione per l’unica giocata individuale di fattura nel mezzo del n/

                      /la cosmico. Tatticamente e tecnicamente non c’è tanto da dire, la squadra ris/
                        /tava ben messa in campo e ha rischiato poco ma di sostanza se ne è vista pochissima da entrambe le parti al netto di tanta, tantissima noia. Il tentativo di rimettere in piedi la gara inserendo carico offensivo dimostra che forse, molto in fondo, la voglia di onorare la competizione c’era davvero ma il campo ha detto esattamente il contrario.

                        Un buon allenamento per fare qualche esperimento e far giocare chi ha visto poco il campo, n/

                          /la più.