Curiale «rompe» l'equilibrio del Ceravolo: Palermo fuori
Si chiude agli ottavi di finale il cammino del Palermo in Coppa Italia Serie C. La compagine rosanero esce sconfitta dallo stadio “Nicola Ceravolo” contro il Catanzaro al termine di una gara equilibrata e risolta dal gol di Curiale.
Ampio turnover per il tecnico Filippi che riprende il 3-4-2-1 schierando Massolo in porta, Marong, Peretti e Perrotta in difesa, Almici, De Rose, Odjer e Crivello a centrocampo con Floriano e Valente alle spalle di Soleri.
La gara, sin dai minuti iniziali, è contraddistinto da un equilibrio pressoché totale fra le due squadre entrambe ben messe in campo e con ritmi particolarmente bassi. Tanta prudenza sia dei rosanero, ordinati ma poco precisi in fase di costruzione della manovra, che dei padroni di casa più intraprendenti soprattutto nella parte centrale di primo tempo ma mai realmente pericolosi dalle parti di Massolo.
Poche le occasioni da una parte e dall’altra, con i rosa realmente pericolosi soltanto nella fase finale della prima frazione con Floriano e Soleri, che più volte nel corso del match hanno provato a dialogare s/
- /lo stretto insieme a Valente per superare in rapidità la coriacea difesa del Catanzaro.
La cronaca del match ris/
- /ta davvero amara di emozioni e azioni salienti in una gara particolarmente noiosa, con tanto gioco in mezzo al campo e squadre più attente a non subire piuttosto che rendersi pericolose e lo stesso copione, nonostante ritmi leggermente più alti, si ripete anche nella ripresa.
L’impressione che soltanto un episodio o qualche giocata individuale avrebbe potuto smuovere questa partita trova compimento al minuto 67. L’equilibrio totale tra le due squadre viene letteralmente “rotto” da una prodezza di Curiale, che stoppa il pallone in area da posizione defilata e sfrutta una copertura “leggera” di Peretti per trovare un angolo di tiro al limite del possibile portando in vantaggio il Catanzaro.
Subita la rete dello svantaggio Filippi prova a riprendere la gara inserendo Brunori per Perrotta e puntando s/
- /la vivacità di Silipo passando al 4-3-1-2 ma la partita, piuttosto che subire la scossa, si addormenta mestamente e a parte due punizioni dalla distanza sprecate malamente dai rosa non succede praticamente n/
- /la fino al fischio finale.
Il Palermo abbandona la Coppa Italia di Serie C al termine di un match perfettamente equilibrato, nel quale soltanto il talento e la grande esperienza di un giocatore come Curiale hanno permesso al Catanzaro di passare il turno colpendo nell’unica vera occasione di una partita prevalentemente noiosa e avara di emozioni.
Redazione