Profondo rosso

Profondo rosso

Qualcuno nel Palermo deve aver mal interpretato il significato di aggressività, carattere, "cazzimma". Che messe in campo nel verso giusto sono certamente elementi che non di rado determinano la differenza tra una vittoria e un altro ris/

    /tato.

     

    Il problema, qui, è che questo insieme di atteggiamenti positivi viene sintetizzato nel verso opposto: non è aggressività quella che porta ad otto cartellini rossi in 18 partite.

    È piuttosto una costante che preoccupa, che da un lato tradisce un vuoto di lucidità della squadra di Filippi nei momenti topici di alcune partite, dall'altro una incomprensibilmente scarsa maturità di taluni elementi che al contrario dovrebbero trasmettere tutta la propria esperienza ai compagni più giovani.

    Ha aperto la danze Edoardo Lancini, 27 anni, alla terza giornata di campionato, contro il Taranto, a 10' dalla fine s/

      / ris/
        /tato di 2-1 per i pugliesi, che da lì a poco avrebbero sfruttato la superiorità numerica per chiudere il match con il terzo gol. Poi il turno di Moses Odjer, 25 anni, in casa contro il Campobasso, al 59', con i rosa sopra di un gol: ha rischiato di compromettere il ris/
          /tato, alla fine è andata bene.

           

          Una settimana dopo sarà il giovanissimo Buttaro, il più giovane dei "cattivi" rosanero, a farsi cacciare con un intervento killer s/

            / finire della gara a reti inviolate contro la Juve Stabia.

            Alla decima giornata timbra il cartellino Marco Perrotta, 27 anni, dopo appena 31 minuti, s/

              /lo 0-0, contro il Francavilla: ci penserà Brunori, sfruttando il regalo di Caporale, a mettere una pezza.

               

              Due giornate dopo, nel big match contro l'Avellino, il secondo giallo costa l'esp/

                /sione a Masimiliano Doda: il Palermo era sopra di un gol, la partita finità in parità, nel ris/
                  /tato, e negli uomini.

                  A Picerno, due settimane fa, il gomito alto di Marconi, 32 anni, a pochi secondi dalla fine: il ris/

                    /tato era già compromesso, ma l'esperto difensore salterà per squalifica lo scontro diretto contro il Monopoli.

                    E si arriva al giorno del derby, il più importante: prima Almici, 28 anni, che casca in pieno nella vecchissima provocazione di un giovanissimo raccattapalle; poi Gregorio Luperini, 27 anni, che evidentemente in preda ad un raptus perde la testa e al 90' si fa buttare fuori.