Si salvano in pochi, Almici e Luperini ingenui: le pagelle
Pelagotti 6
L’estremo difensore fa il suo dove può ed evita al Palermo un passivo peggiore. Incolpevole su entrambi i gol, è determinante s/
- /la conclusione ravvicinata di Biondi ma soprattutto s/
- / contropiede in solitaria di Moro, ipnotizzando il giocatore avversario nell’uno contro uno impedendogli di segnare il suo terzo gol personale a squadra totalmente sbilanciata in avanti.
Buttaro 6
Uno dei pochi che non demerita. Interviene in maniera aggressiva ma p/
- /ita, disinnescando i pericoli provenienti dalle sue parti senza sbavature.
dal 54’ Almici 4,5
Si potrebbe disquisire per giorni s/
- /la severità della decisione dell’arbitro o s/
- /la presunta antisportività del giovane raccattapalle, sta di fatto che una sciocchezza del genere fatta da un giocatore della sua esperienza non ha nessuna attenuante. Era entrato anche bene in partita, dando un apporto non da poco alla manovra offensiva ma i derby sono gare soprattutto di nervi e lui da questo punto di vista, come altre volte è accaduto in passato, ha perso miseramente facendosi buttare fuori nel momento più importante della gara.
Marconi 5,5
Di ritorno dalla squalifica si ritrova a dover affrontare la pericolosità di Moro e la vivacità dei due esterni d’attacco e sono dolori. Con la squadra fortemente sbilanciata in avanti non è facile contenere i contropiede avversari con giocatori così dinamici, da questo punto di vista tiene con molta fatica e si fa “uccellare” da Moro in area in occasione del raddoppio.
Crivello 5,5
Torna titolare dopo tantissimo tempo, la partita è sentitissima e si vede soprattutto nei primi minuti nei quali parte in quarta e compie un paio di buoni interventi s/
- / pericolosissimo Moro. Dopo la rete su rigore, con il Palermo in avanti e la retroguardia esposta ai contropiede avversari, inizia anche lui a soffrire il dinamismo degli esterni e viene saltato un paio di volte senza possibilità di replica. Partecipa anche lui al raddoppio di Moro facendosi beffare in coppia con Marconi.
Accardi 5,5
Schierato a sorpresa titolare come esterno di destra, il difensore palermitano dovrebbe essere il fattore motivazionale in più in mezzo al campo ma si rende protagonista di una partita anonima s/
- / piano tecnico-tattico ma soprattutto proprio su quello caratteriale. La sua presenza in campo non dà quel quid in più sperato, limitandosi a fare solo copertura da esterno e il compitino quando scala nella linea dei difensori.
dal 86’ Fella S.V.
Odjer 5
Una delle peggiori prestazioni da quando è arrivato a Palermo. A Catania si è visto l’anti-Odjer: spaesato, poco incisivo, alle volte anche dannoso come in occasione del fallo da rigore, evitabilissimo e ingenuo dal momento che l’avversario era ingabbiato da altri tre compagni di squadra. Sono mancate tutte le sue caratteristiche principali di interdizione e di raccordo con l’attacco, non a caso è l’unico a non rientrare in campo all’intervallo.
dal 45’ s.t. Silipo 5,5
Così come visto contro il Monopoli entra per piazzarsi s/
- /la trequarti e dare una mano all’attacco, il Catania lo teme e lo controllano a vista con grande attenzione. L’aumento del tasso tecnico in campo è evidente, tuttavia il numero dieci rosa sembra ingaggiare una battaglia solitaria contro la retroguardia etnea, dialogando poco con i compagni e lasciandosi troppo spesso andare ad egoismi ed improbabili tentativi di saltare l’uomo.
De Rose 5,5
Contro il Catania è mancata la sua anima da capitano. In una gara persa soprattutto s/
- / piano della voglia di vincere l’ex Reggina svolge un compitino un po’ fine a se stesso, servendo la sfera al compagno vicino e tentando il solito lancio dalle retrovie per sfruttare i tagli di Brunori e Soleri ma in gare come questa c’è bisogno di molto altro. Se la battaglia non è portata avanti dal suo generale è persa in partenza.
Dall’Oglio 5,5
Anche lui, da ex, sente molto la gara e prova a fare il solito lavoro di filtro senza eccedere con l’agonismo ma si rende protagonista di una gara un po’ anonima, con qualche buon intervento in fase di interdizione ma molto poco in fase di costruzione della manovra.
dal 54’ Luperini 4,5
Il suo ingresso in campo coincide con quello di tutta la squadra assente ingiustificata per tutto il primo tempo, questo gli permette di essere più nel vivo del gioco rispetto al compagno e aiuta molto in fase di costruzione. Nel finale, dopo il raddoppio del Catania, perde completamente la testa e si rende protagonista di un fallo scriteriato che gli costa il rosso diretto e vanifica quanto di buono aveva fatto fino a quel momento. La staffetta con Dall’Oglio non lo giova di certo, giocatore da ritrovare soprattutto s/
- / piano mentale perché ad oggi appare molto ma molto lontano.
Valente 5,5
Garantisce la solita corsa e prova a farsi vedere nel vivo del gioco, la sua prestazione tuttavia si perde nell’anonimato generale della squadra rosanero e non riesce ad incidere come potrebbe.
dal 69’ Floriano 5,5
Entra ma non entra.
Brunori 5,5
Come da copione delle /
- /time gare riceve pochissimi palloni realmente giocabili e viene servito soltanto s/
- /la profondità con lanci lunghi che spesso si perdono nell’entroterra del n/
- /la. Nella ripresa è più dinamico e riesce ad entrare in partita, procurandosi anche il fallo che costa il secondo giallo a Russini e la superiorità numerica ai rosa.
Soleri 6
Il “bomber dalla panchina” ha la sua chance dal primo minuto e a livello di voglia si vede che è quello che ne ha di più di tutti. Corre, se gli spazi non ci sono va ovunque pur di prendere il pallone e dare una mano alla squadra, nella ripresa va anche vicinissimo al gol ma è sfortunato a non trovare la porta con una mezza rovesciata in area. Gli basta davvero poco, in una partita come questa, per essere il migliore in campo.
Filippi 5
Prova a giocarsi il derby puntando s/
- /la motivazione dei palermitani e del grande ex ma la scelta si rivela totalmente sbagliata. Il primo tempo del Palermo è tutto ciò che nessuno vorrebbe vedere in una partita di importanza capitale per tifosi e addetti ai lavori: squadra lenta, senza alcun tipo di mordente e a tratti quasi svogliata a cospetto di un Catania che con carattere e grinta compensa totalmente il gap tecnico con i rosa. Onore agli etnei che giocano la loro partita e meritano di aver riconosciuti i meriti di una grande gara, tuttavia il tecnico rosanero dovrà ben riflettere s/
- /la scelta di “sperimentare” soluzioni inedite in partite come questa e s/
- /l’umore di alcuni giocatori che per essere così nervosi e fuori focus un motivo dovrà pur esserci. Diventa quindi fondamentale la gara con il Bari: o arriva la reazione d’orgoglio o un ris/
- /tato negativo potrebbe abbattersi violentemente s/
- /le motivazioni generali della squadra.
Redazione