GDS: Oggi la fumata bianca. La soluzione? Rino Foschi
«La fumata bianca è attesa per oggi». Con queste parole il Giornale di Sicilia apre l'articolo in evidenza presente all'interno delle sue pagine sportive.
Dall'incontro di ieri a Milano è emerso che l'unica soluzione al momento pare essere quella di una «possibile intestazione fiduciaria delle quote a soggetti ritenuti di garanzia».
Maurizio Zamparini e i suoi legali pressano Facile per invalidare il contratto e far tornare la società nelle mani dell'imprenditore friulano. Quest'ultimo però, non può farsene carico essendo agli arresti domiciliari.
Secondo il quotidiano i nomi dei possibili fiduciari sono Rino Foschi e Daniela De Angeli, «con l'unico obiettivo di gestire la fase di transazione verso un nuovo proprietario». Si dovrà inoltre ricomporre un nuovo consiglio di amministrazione, dato che Emanuele Facile (unico membro rimasto) è destinato ad essere destituito.
Dopodiché sarà il momento di trovare nuovi acquirenti per salvare la società prima di lunedì, quando scade il termine ultimo per il pagamento degli stipendi fissato dalla Covisoc.
La riunione di ieri a Milano ha visto «un braccio di ferro serrato con in mezzo l'intero pacchetto azionario del Palermo: quello che Sport Capital Group ha rilevato per 10 euro e che i legali di Zamparini vogliono togliere dal controllo <> per inadempienze del gruppo acquirente».
Questa, per il momento, sembrerebbe essere l'unica soluzione. La trattativa, continua il quotidiano, è partita da una base di 1,2 milioni. Una richiesta che però non vuole essere assecondata dai principali interlocutori, così come quella di ulteriori bonus in caso di promozione in Serie A.
Il fondo York Capital Management è irremovibile nella propria volontà di non concedere alcunché agli attuali proprietari del Palermo, ma sulla stessa linea sembrano trovarsi anche Carisma spa e gli altri soggetti che in questi giorni hanno trattato per l'acquisizione della società.
Alla luce di ciò, i legali dell'ex patron hanno incalzato Facile, cercando di ottenere l'annullamento dell'atto di vendita reso effettivo lo scorso 29 dicembre. Tale mossa porterebbe le quote societarie nuovamente nelle mani di Zamparini, ma, come già detto, lo scenario attuale lo costringe a cercare un terzo soggetto che è disposto ad assumersi le responsabilità.
E i soggetti sono due: Rino Foschi e Daniela De Angeli, quest'ultima partita d'urgenza ieri alla volta di Milano per portare al termine questa operazione.
Visto lo stato attuale, al momento è necessario trovare qualcuno pronto ad acquistare anche solo in parte le quote, così da immettere i 3,5 milioni per saldare gli stipendi entro lunedì.
I tempi per la due diligence vanno però oltre la scadenza fissata dalla Covisoc e vanificherebbero gli sforzi per evitare il deferimento, con conseguente rischio di un -4 in classifica.
Lo stesso Foschi ha lavorato in questi giorni per trovare una soluzione. Il dirigente romagnolo ha cercato qualcuno disposto a finanziare il Palermo per un breve periodo, cosi da evitare il tracollo immediato con tutto quel che ne consegue.
La strada principale vede l'imprenditoria locale e Preziosi, si legge, che ha seguito il caos tenendosi fuori dalla trattativa, ma che non si è per nulla disinteressato.
Un accordo di questo tipo porterebbe la società a prendere tempo nell'attesa che i potenziali acquirenti completino le operazioni di analisi dei bilanci.
La situazione, conclude il Giornale di Sicilia, potrebbe peggiorare «le ingiunzioni di pagamento non mancano e si va incontro al rischio di nuovi pignoramenti, dopo quello di parte del ricavato della cessione Struna».
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