Carlo Cangemi: "Periodo di grande confusione, concentriamoci sul campo"

Ospite della sedicesima puntata di Rotocalcio, il giornalista Carlo Cangemi ha parlato della situazione del Palermo, tra campo e turbolenze societarie

Ospite nel salotto di Rotocalcio, il giornalista di 7 Gold Carlo Cangemi ha analizzato il momento attuale dei rosanero, reduci da un buon pareggio contro il Sassuolo e pronti ad affrontare il Torino al Barbera. A fare da sfondo, durante la serata, è stata senza dubbio l'ambigua situazione societaria, che distoglie l'attenzione dal calcio giocato. Il pareggio di Sassuolo decisivo? "Un punto importante, alla vigilia insperato. Definire il Sassuolo una diretta concorrente è offensivo per i neroverdi, che fino a qualche settimana fa lottavano per i primi posti; stanno vivendo una fase calante, ma non dal punto di vista del gioco. Sul campo del Sassuolo sono cadute alcune grandi squadre, quindi il pareggio è un ottimo risultato". Espulsione di Lazaar: perdita importante? "A mio avviso non è una notizia tragica, è un giocatore presuntuoso e spesso è pericoloso per la sua squadra; finalmente vedremo qualcun altro sulla fascia sinistra, magari Pezzella o Struna. In società hanno detto di avere alternative, ma di fatto non c'è un esterno sinistro di ruolo, magari adattano Sorrentino...". Gilardino mai più in panchina: "Io lo terrei sempre in campo, ma è possibile che il presidente abbia chiesto all'allenatore di lanciare Djurdjevic. Gilardino ha costruito la sua carriera sul cinismo, ed è quello di cui abbiamo bisogno in questo momento difficile". Cosa ne pensi dei nuovi arrivi? "Trajkovski è l'unico giocatore che è stato acquistato, insieme ad Hiljemark, ad avere qualcosa in più; per quanto riguarda gli altri, avrei potuto trovare dei ragazzini con più fame di calcio e di vittoria. Bisogna comunque dare tempo a questi giovani, ricordiamo che Dybala ha perso due anni prima di carburare definitivamente". Riguardo alle vicende societarie... "Grande confusione in questo periodo, sembra che l'unica cosa importante sia il marketing: si parla più di vicende societarie che di calcio. Zamparini ha chiamato Barros Schelotto perchè consigliato dai suoi amici slavi: ma il direttore sportivo che ruolo ha? Lo stadio è sempre semi-vuoto e le persone non si innamorano più del Palermo, come ai tempi di Luca Toni ed Eugenio Corini". Calcio e social network: #SaveSorrentino: "Non ci credo. Tanti anni fa la curva chiese di non vendere Di Donato, che fu puntualmente venduto la settimana dopo, stessa cosa per Corini. Sorrentino ha portato alla causa del palermo 10 punti, insieme a Vazquez è il nostro miglior giocatore; penso che adesso voglia riavvicinarsi a casa, anche se spero rimanga con noi". Il prossimo ostacolo è il Torino, squadra in crisi... "Se il Torino perde con noi viene scavalcato e comincia a far parte del gruppo pericoloso, anche se a mio avviso le ultime 3 sono spacciate. Partita delicata, l'importante è non perdere, per avvicinarsi all'unica ambizione, quella della salvezza".

Andrea Fabbricatore