Cambio di rotta di De Zerbi, costretto a scendere a compromessi

Il tecnico costretto a ridimensionarsi dopo le sconfitte pesanti con Torino e Roma. L'Udinese test probante.

Cambio di rotta di De Zerbi, costretto a scendere a compromessi

Udinese, Cagliari, Milan, Bologna. Quattro partite, due in casa, due in trasferta. È questo il mese cruciale a cui il Palermo va incontro, costretto a trascinare con fatica i pesi gravi lasciati in dote dalle ultime sconfitte. Sconfitte così larghe da rimettere in discussione il nuovo corso di Roberto De Zerbi, nuovamente distante da buona parte della tifoseria che non crede più nella promessa rivoluzione. Ma se è vero che sei punti in nove giornate proiettano il Palermo verso una tranquilla retrocessione, è vero pure che il calendario di quest’inizio stagione non ha sorriso ai cambiamenti in corso in casa rosanero.

 

Aver già affrontato Inter, Napoli, Juventus, Torino e Roma, e averle affrontate in condizioni difficili, in continua evoluzione tattica e psicologica, rende l’idea di una risalita meno azzardata. Per questo il mese che avrà inizio giovedì sera, quando al Barbera arriverà l’Udinese di Del Neri, non ammette errori. De Zerbi ha avuto il tempo necessario per capire chi tra i suoi giocatori dia garanzie, e non può più avventurarsi in scommesse tattiche e turnover settimanali. Se non c’è un’identità di squadra, non può esserci un’identità di gioco.

 

Il tecnico bresciano dovrà dimostrare di essere all’altezza della categoria restituendo equilibrio e consapevolezza allo spogliatoio, garantendo lo sviluppo di questo gruppo in virtù dei mezzi che ha disposizione e quindi tralasciando alcune idee di gioco spesso di difficile applicazione. Lo stesso De Zerbi sembra aver fatto retromarcia rispetto a un mese e mezzo fa, quando disse: “Porterò avanti un’idea di gioco su cui non scenderò a compromessi”. Ieri ha affermato: “Devo scendere a compromessi con ciò che ho a disposizione". Un cambio di rotta che potrebbe rivelarsi la vera rivoluzione, ora che il calendario si fa più morbido e sbagliare significherebbe fallimento e condanna ad una lenta caduta.