Berti: "Fiorentina-Palermo? Le motivazioni possono fare la differenza. I rosa sono i favoriti per la lotta salvezza"

L'ex bandiera rosanero ha parlato in esclusiva a Rotocalcio, analizzando il prossimo match della squadra siciliana e la lotta per non retrocedere

Gianluca Berti, portiere del Palermo nelle stagioni 1995/1996 e 2003/2004, è stato intervistato dalla redazione di Rotocalcio per commentare, in veste di doppio ex, la partita di domenica pomeriggio, Fiorentina-Palermo, e per dire la sua sulla lotta salvezza: "Sarà una partita che vale molto di più per il Palermo che per la Fiorentina. Per quanto riguarda la lotta salvezza, in casa Udinese la situazione si è complicata dopo la sconfitta con il Torino e di conseguenza l'ultima partita contro il Carpi sarà di fondamentale importanza, una battaglia all'ultimo sangue e questo potrà essere un vantaggio per i rosanero. Dopo aver affrontato Empoli e Genoa - ha continuato Berti -, squadre che non chiedono più nulla al campionato e quindi poco motivate, gli uomini di Castori saranno impegnati domenica contro la Lazio, partita per nulla facile". I senatori come Sorrentino, Maresca e Gilardino a livello psicologico su cosa devono insistere per motivare i giovani a dare il massimo? "Sicuramente queste sono partite dove c’è poco da motivare, nel senso che si parla di vita o di morte calcistica. I più esperti dovranno trasmettere la tranquillità ai giovani, l'importante sarà non mollare un centimetro e non sbagliare nulla". Che Fiorentina incontrerà il Palermo? "La Fiorentina aveva fatto un campionato straordinario fino a gennaio. Ci sono molte polemiche intorno alla società e alla squadra, nel senso che tutti si aspettavano qualcosa in più. Secondo me i viola non regaleranno nulla, faranno la loro partita, perché è l’ultima in casa e vorranno salutare i tifosi nel migliore dei modi, però le motivazioni fanno la differenza. Gli uomini di Sousa hanno consolidato il 5^ posto, quindi rispetto ai rosanero avranno motivazioni minori". Cosa è cambiato in Zamparini, perché ha deciso di non investire più su questa sua “creatura”? "I tempi sono cambiati per tutti, sicuramente lui ha commesso tanti sbagli quest’anno, però è inutile stare a recriminare e crearsi alibi. Gli errori sono stati fatti agli occhi di tutti, perché non esiste cambiare 7/8 allenatori. C’è stata molta confusione in questa annata, inoltre, i ricambi non sono stati all'altezza". Chi riuscirà a spuntarla tra Palermo, Carpi e Udinese? "Il Palermo adesso ha molte chance di salvarsi, però io proietterei il mio sguardo al prossimo turno di campionato, voglio vedere come arriveranno Carpi e Udinese allo scontro diretto. I rosanero secondo me sono favoriti. Per i bianconeri la partita di Bergamo contro l'Atalanta non sarà semplice, soprattutto a livello psicologico. I biancorossi, come detto prima, non avranno vita facile contro la Lazio".

Roby Pedivellano e Luca Matracia