Belotti al buio. Quanto rammarico...

Nel Toro gioca poco e segna niente. Qui sarebbe stato utile in un reparto povero di alternative.

Belotti al buio. Quanto rammarico...

Dieci gol da quasi sconosciuto in serie B con la maglia rosanero e altri 6 in serie A, da debuttante. Consacrazione avvenuta il 24 settembre di un anno fa, stadio San Paolo: Andrea Belotti, schierato per la prima volta titolare da Iachini, siglava le prime due reti, rimontando il doppio svantaggio. Sfoderando i colpi migliori del suo repertorio: il colpo di testa e l'istinto all'Inzaghi sotto porta. Rientrando così ufficialmente nella categoria Bomber.
Passati più di 400 giorni, lo scenario è totalmente cambiato. Il Gallo, dopo aver concluso la stagione a Palermo, è stato l'acquisto più caro del presidente Cairo, al Torino. Ma le cose non sono andate per il meglio. La parabola discendente è evidente: a Torino balbetta. Zero reti, 339 minuti giocati, otto presenze.
In estate il popolo rosanero si era ribellato per la cessione. Era un'operazione giusta e necessaria? Conveniente? Chi ci ha guadagnato in questa storia?
La risposta è una sola: a Palermo, con le difficoltà attuali, sarebbe stato beniamino, e magari ci avrebbe aiutati a suon di gol (in maglia rosanero li sapeva fare bene). Con il Torino si sbloccherà prima o poi, ma per adesso fatica. Chi si sarà mangiato le mani? Al momento in questa storia nessuno può dire di aver vinto.