Bellinazzo: «Baccaglini? Sa cosa fa, ma servono garanzie»

Le parole del giornalista de Il Sole 24 Ore, intervenuto nel corso della trasmissione TGMed Sport XL

Bellinazzo: «Baccaglini? Sa cosa fa, ma servono garanzie»

Il dayafter dell'ennesima debacle stagionale del Palermo, questa volta arrivata per mano dell'Udinese, racconta di una mattinata caldissima in cui si è parlato di un Diego Lopez in procinto di essere esonerato, di un Baccaglini che ha voluto precisare che a prendere le decisioni adesso è soltanto lui ed, infine, del comunicato dell'ex patron Maurizio Zamparini che ha fatto eco alle parole del neo presidente. 

 

Nonostante le questioni di campo non facciano stare per niente sereni i tifosi, ad avere più rilevanza, al momento, sono le faccende societarie. La data del closing si avvicina, ma per adesso continuano a permanere i dubbi attorno alla figura di Paul Baccaglini e di chi opera alle sue spalle. 

 

A tal proposito, pochi minuti fa, nel corso della consueta trasmissione di Trm, TGMed Sport XL, è stato contattato il giornalista, noto esperto di calcio e finanza, de "Il Sole 24 Ore", Marco Bellinazzo, che a precisa domanda ha risposto:

«I soldi di Baccaglini? Sicuramente non li metterà di tasca sua. Per quello che è stato possibile ricostruire, o ha nascosto bene i suoi soldi oppure non dispone di un grosso patrimonio personale. Non bisogna avere dei pregiudizi però, perché ha molto entusiasmo e dalle prime dichiarazioni, mi sembra uno che sa quello che bisogna fare. Mi auguro che abbia il rispetto che il popolo palermitano merita e mi auguro che di qui al 30 aprile ci siano investitori accanto a lui, capaci di sostenere il progetto. Arrivare a quella data senza certezze sarebbe problematico, anche per Zamparini, la cosa lo metterebbe in cattiva luce. Ancora non ci sono quei presupposti di tranquillità, perché Baccaglini non ha fornito quelle garanzie per far stare tranquilli tutti. Ecco perché il sistema necessita di regole».

 

Belinazzo ha spiegato la tipologia dell'operazione legata alle SPV:

«Il problema con queste operazioni è che di solito c'è una figura, un broker, che si presenta come intermediario e abbiamo poi una società che raccoglie i capitali tramite investitori che possono scegliere di rimanere anonimi. Detto ciò queste società veicolo fanno l'investimento, ponendosi degli obiettivi molto precisi; perché a quei soggetti che investono i soldi va garantito un certo ritorno che non va mai oltre ai 3-5 anni».

 

Infine, un'ulteriore curiosità legata ai concetti di marketing e brand:

«I casi Force India e Vougue rientrano in quei presupposti che mi fanno ben sperare. Baccaglini si vede che conosce il mondo del business, non mi fermo al suo curriculum da Iena, mi aspetto che sia lui a garantire solidità e prospettare il futuro per i tifosi del Palermo».