Ballardini non ha pagato il biglietto

Tifo da social. Hashtag #jesuisorrentino. Il tecnico "spettatore non pagante". La classifica sorride: "Salvezza più vicina".

Ballardini non ha pagato il biglietto

“#menodiciannove”. L’hashtag di Alberto è il pensiero fisso di ogni tifoso rosanero dopo questa vittoria in casa del Verona. Vittoria che, secondo Massimiliano, ha visto in campo “un extraterrestre e dieci leoni”. Ma se dobbiamo chiamare in causa gli hashtag, la pagina Facebook “Forza Palermo” ci ricorda che prima della partita “andava di moda #escile non riferito agli averi della Lucia Javorcjeva, ma richiamando fuori gli attributi della squadra”.
Sorrentino litiga con Ballardini e allora ecco il nuovo cancelletto: “#Jesuisorrentino”. Ma tornando alla partita e alla vittoria rosanero: “Prima o poi – scrive Daniele – mi verrà un infarto guardando il Palermo e se osservate l’esultanza dopo il gol, si capisce che la squadra è unita, ma l’allenatore non ne fa parte”. Qualcuno come Ignazio pensa che questa sia stata la “vittoria del gruppo Iachini: ritorno alla difesa a tre e Ballardini spettatore non pagante”. In ogni caso si è vinto, è questo l’importante. Ma se la chiami impresa, qualcuno storce il naso: “Più che altro conosco le imprese edili – scrive Carmelo – tre punti rubati, ricordatevi che giocavamo con il Verona (otto punti e nessuna vittoria)”. E ancora, Girolamo: “Più che bravura, è stata una partita di cuore. Sicuramente l’immagine più bella è quella di Gonzalez, Andelkovic, Vazquez e Goldaniga che si abbracciano a fine partita. Ecco partita di cuore significa che alcuni giocatori ci tengono davvero al Palermo”.
Luca è rimasto colpito dalla tifoseria del Verona: “Novanta minuti a cantare e incitare nonostante l’ultimo posto in classifica. Chapeau!”. Detto questo, tocca fare un bilancio prima di affrontare il Genoa per cominciare il girone di ritorno: “Nonostante tutte le polemiche e le difficoltà abbiamo 21 punti nel girone d’andata e le ultime tre sono nettamente meno forti. Quindi la salvezza – scrive Giuseppe – è più vicina a meno di un suicidio di massa”.