Baldini abbia il coraggio di cambiare le gerarchie in porta
Di Peppe Musso
I nuovi corsi degli allenatori non sono mai semplici. Mister Baldini ha ereditato un Palermo che forse ha anche più problemi di quelli che si potevano intravedere esternamente.
Uno di questi, appare chiaro dopo due anni, è quello della porta: nelle /
- /time due stagioni il ruolo di difensore dei pali rosanero è stato sempre di Alberto Pelagotti, che però non ha mai brillato. La passata stagione è stata segnata da molti errori ( uno su tutti il gol subito ad Avellino da centrocampo), mentre questa era iniziata sotto un piglio diverso, salvo poi arenarsi fino a sbattere contro le incertezze delle /
- /time uscite: l'insensata uscita che costa l'esp/
- /sione a Latina, l'errato posizionamento in occasione del derby col Messina che riapre la partita, e da /
- /timo l'intervento mancato s/
- / tiro tutt'altro che irresistibile di Pace che costa il momentaneo vantaggio del Campobasso, che avrebbe anche portato a casa la gara se non ci avesse pensato il solito Brunori.
Se però l'anno scorso c'era solo il giovane Fallani come alternativa, quest'anno i rosanero hanno in squadra un altro portiere, Samuele Massolo, che ha un curric/
- /um rispettabile in queste categorie e che quando è stato chiamato in causa non ha mai sfigurato. Se le prestazioni in campo devono essere l'unico arbitro delle valutazioni, l'ex Virtus Entella una chance la merita.
E' chiaro che togliere a Pelagotti il ruolo di titolare significa delegittimare un assoluto leader di questa squadra, ma forse in questa fase così delicata una scelta coraggiosa potrebbe pagare: nessuno può prevedere il futuro, dunque non si può affermare con certezza che Massolo sia più affidabile del n1 rosanero, ma a volte le gerarchie vanno sovvertite, anche soltanto per dare una scossa.
Redazione